La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità. Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale. Viktoria Weber, talentuosa, intraprendente e sfortunata soprano annaspa alla disperata ricerca di una scrittura per arrivare a fine mese. Le porte in faccia sono la routine. Non c’è lavoro, non ci sono soldi. E l’inverno non fa sconti, con un cappotto di tela liso dagli anni. Fra un provino e un altro sembra sempre d’incontrare le solite facce, ma in realtà, in certi casi non sembra, ma si tratta proprio della solita faccia. Dove ieri c’era il volto di un’avvenente soubrette, oggi c’è quello di un… elegante signore! Ed è proprio andando a curiosare sotto la sua maschera che Viktoria incontra Viktor. Attore, cantante che, all’occasione, può diventare ballerina e soubrette. E, all’occorrenza, anche en travesti. Del resto, cosa non si fa per vivere?

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commedia con musiche liberamente ispirata
all’omonimo film di Reinhold Schunzel
regia Emanuele Gamba
versione originale Giovanna Gra
con Veronica Pivetti
e con Giorgio Lupano e altri quattro interpreti invia di definizione
produzione a.ArtistiAssociati, PIGRAsrl

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