Norvegia, 22 luglio 2011. Attraverso tre coppie diversamente coinvolte torniamo a quel giorno in cui sull’isola di Utoya, sede storica dei campeggi estivi dei socialisti di tutto il mondo, una sola persona armata iniziò a mente fredda una carneficina. “Attacco terroristico islamico” sostennero nelle prime ore i giornali di tutto il mondo. Niente di più sbagliato. Così il fatto fu associato al disagio psichico, comparato alle tante tragedie che pazzi armati possono causare, come quelle in America, ma anche questa fu una lettura superficiale. La strage era stata pianificata per anni con lucidità e coscienziosità al limite del maniacale. Obiettivo: le giovani ‘promesse’ del socialismo europeo. Questa storia arriva al cuore di alcune delle ferite più profonde che dilaniano il mondo e l’Europa oggi. Dal problema della distorsione della verità alla questione politica. Perché una strage di giovani laburisti? Perché in Norvegia? E perché tacerla così programmaticamente?

durata: 1h 15’

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di Edoardo Erba
con la consulenza di Luca Mariani, autore de Il silenzio sugli innocenti
con Arianna Scommegna, Mattia Fabris
regia Serena Sinigaglia
scene Maria Spazzi
luci Roberto Innocenti

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