Affascinato dalla formazione del quintetto d’archi (2 violini, 2 viole, 1 violoncello), Brahms, a circa cento anni di distanza, rende omaggio al suo predecessore austriaco con il Quintetto op.88. L’atmosfera primaverile e rarefatta di quest’opera si contrappone però alla profonda drammaticità del quintetto mozartiano, il K.516, capolavoro della musica da camera di tutti i tempi. Apre il programma il Quintetto K.407 di Mozart, un brano di raro ascolto e dall’organico bizzarro: un corno, un violino, una coppia di viole e un violoncello.

durata: 1h 20’

www.orchestradellatoscana.it

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