Un testo sulla Guerra Civile di Liberazione. Il personaggio: un soldato meridionale che, ricattato dal regime col bisogno, ha combattuto tutte le guerre fasciste per inerzia e disperazione. Un inedito atto unico in cui le due parti in scena – partigiani e repubblichini, questi ultimi spesso volontari coatti – non sono nominate mai, se non come “noi” e “loro”, parole che Fortini fa provocatoriamente scivolare dalle bocche dell’uno a quelle dell’altro schieramento. Partendo dal contesto storico di riferimento, il 1943, lo spettacolo fa rimbalzare la pièce in un gioco di specchi e analogie di situazioni apparentemente lontane e diverse: le crisi e gli “scontri di civiltà” che contrappongono oggi l’Occidente al Medioriente, all’Africa e all’I.S.

durata: 1h

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testo Franco Fortini
con drammaturgia di Laura Forti
regia e musiche originali Teo Paoli
con Cristina Valentini, Lavinia Rosso, Silvia
Baccianti, Alessandro Mazzoni, Lotar Sanchez
produzione Centrale dell’Arte/Associazione Culturale La Nottola di Minerva

Spettacolo dedicato alle celebrazioni Fortiniane

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