Il piacere dell’onestà è uno dei testi più grotteschi di Pirandello, nel quale con straordinaria maestria, attraverso il meccanismo del paradosso, l’autore mette in risalto le tematiche che gli sono care. La trama è nota: Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l’apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo…
Con la consueta causticità e maestria delle dinamiche teatrali Pirandello ci accompagna all’interno di un salotto borghese, luogo principe dell’ipocrisia e dell’immagine, e ci mostra con un limpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere radicalmente e compiutamente se stessi.

durata: 1h 45’

di Luigi Pirandello
regia Alessandro Averone
con Alessandro Averone, Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia,
Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro
scene Alberto Favretto
costumi Marzia Paparini
luci Luca Bronzo
musiche a cura di Mimosa Campironi
assistente alla regia Antonio Tintis
produzione Teatro Metastasio di Prato, in collaborazione con Knuk Company

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