Se ogni epoca ha i suoi “modelli”, Don Milani, come ha scritto Enzo Biagi, è “sicuramente una delle figure più rivoluzionarie del Novecento”. Nella ricerca di “esempi” da interrogare di nuovo, la storia e il personaggio di Don Milani a cinquant’anni dalla sua morte, sono al centro di questo lavoro che la compagnia EmmeA’ Teatro ripropone a distanza di alcuni anni dal primo fortunato allestimento.
Nello spettacolo si snodano le tappe fondamentali della sua vita: la conversione, il seminario, il primo incarico a San Donato di Calenzano, le polemiche, l’esilio a Barbiana, la scuola, la malattia, la morte. Si definiscono i caratteri di una figura complessa: il retaggio ebraico, la vanità, la durezza programmatica, l’ironia feroce e tipicamente fiorentina, il rapporto con la madre, le violente accuse ai ricchi, la pubblica difesa degli obiettori di coscienza che gli costò la condanna, postuma, in appello. Sullo sfondo la storia d’Italia dal dopoguerra agli albori del Sessantotto.

durata: 1h 20’

spettacolo vincitore di ETI – Nuove Creatività 2009

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di Norma Angelini e Fabio Monti
con Fabio Monti
musicista in scena Alessandro Dei
luci e audio Cristiano Caria
produzione EmmeA’ Teatro

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