Una coreografia spirata al De rerum natura di Lucrezio, poema latino che svela con delicata poesia i contenuti anticipatori della scienza moderna, la realtà del cosmo e l’uomo. L’opera del filosofo e poeta tratta “la natura delle cose”, dell’unione e della disunione degli atomi, della vastità dello spazio, dello sviluppo temporale, della nascita, del declino, dell’intelletto e dell’anima dell’uomo. Lo spettacolo riporta tutto questo, attraverso una creazione coreografica fondata sul desiderio di muoversi di sei corpi legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle. I corpi si uniscono in una composizione scenica nella quale la costruzione, la distribuzione degli elementi, il rapporto di correlazione e interdipendenza formano un complesso organico e respirante.

durata: 50’

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concept, coreografia e costumi Nicola Galli
danza Beatrice Ciattini, Gianluca Formica,
Angelica Mattiazzi, Marianna Miglio,
Silvia Remigio, Antonio Saitta
musica Banchieri, Henry, Ligeti, Penderecki,
Radigue, Xenakis
Giacomo Gaudenzi passacaglia per viola e
violoncello
tecnica Giovanni Garbo
produzione TIR Danza, stereopsis/Compagnia
Junior Balletto di Toscana diretta da Cristina
Bozzolini
in collaborazione con Civitanova Danza Festival
& AMAT
con il supporto di Fondazione Fabbrica Europa,
Cantieri Danza
una produzione nata dal progetto Prove d’Autore
XL - azione Network Anticorpi XL

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