Un interno medio borghese, una famiglia che vede messa in pericolo la propria presunta stabilità ed è costretta a mettersi in gioco. Bukurosh, mio nipote è una divertita riflessione sulla nostra società, i nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze.
Dopo il successo di I suoceri Albanesi Francesco Pannofino e Emanuela Rossi tornano sulla scena nei panni di Lucio, consigliere comunale progressista e Ginevra una chef in carriera di cucina molecolare. Una coppia travolta dagli sviluppi delle loro vite e dalle scelte sbagliate e affrettate di Camilla, una figlia disperata e sola, incinta e reduce da un matrimonio riparatore. L’insieme degli eventi li fa cadere in una profonda depressione  ma inaspettatamente nonostante le difficoltà il loro rapporto si rafforza e diventano una coppia sempre più affiatata che guarda al futuro con speranza. Perché come recita il famoso detto spagnolo: “un bambino arriva sempre con il pane sotto il braccio”, così la nascita di Bukurosh sembra sgombrare il cielo dalle nubi.

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ovvero il ritorno de I suoceri albanesi

di Gianni Clementi
regia di Claudio Boccaccini
con Francesco Pannofino, Emanuela Rossi
e con Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe,
Filippo Laganà, Elisabetta Clementi
produzione Alessandro Longobardi per Viola produzioni

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