Lo spettacolo vuole approfondire tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi. Si tratta di un monologo portato in scena da un ragazzo appassionato di ciclismo che si fa chiamare Bartali, come il suo ciclista preferito. Innamorato delle corse e della bici, si inventa un Giro d’Italia tutto suo: inizia a far parte della rete di assistenza clandestina, occupandosi di abiti, cibo e documenti falsi per gli ebrei nascosti nella campagna Toscana: si realizza così il suo sogno di essere proprio come “Ginettaccio”.
Uno spettacolo composto di tappe dense di storie, raccontate attraverso gli occhi curiosi di un personaggio che si muove lungo le strade dell’Italia in guerra sulla via della solidarietà.

durata: 1h

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