Nessun componente di casa Cupiello riesce a ritrovarsi, a riconoscersi, davanti al Presepe che ogni anno il capofamiglia ricompone. Nessuno sa gioire più di quella innocenza fanciullesca che nella sua assoluta cecità Luca Cupiello si ostina a perseguire: la moglie lo maledice per quell’ostinazione che lo allontana dalla sacralità reale della famiglia; il figlio maschio si impunta con sorprendente coerenza, affermando deciso di non provare nessun piacere nel Presepe del padre; il fratello di Luca nemmeno lo vede. La figlia è l’unica ad avere il coraggio di distruggerlo, di farlo a pezzi, ma nonostante questo Luca Cupiello prova a ricostruirlo, più grande, più splendente. Solo davanti agli occhi di uno sconosciuto, l’amante della figlia che deride quell’opera di cartapesta, il pater familias comincia a incrinarsi e con lui perde forza quell’idea di famiglia simbolica per cui tanto ha lottato. Tema oggi come non mai tanto attuale.

durata: 3h con intervallo

“Te piace o’ preseppio?” è una battuta leggendaria, cucita addosso al viso scavato di Eduardo. Ora un intrepido Fausto Russo Alesi si avventura in solitaria alla scoperta del Natale in casa Cupiello. In solitaria, sì, perché è solo lui, e lui soltanto, a dare la voce a tutti i personaggi di questa famosissima commedia, ironica e amara, in cui tutti sono incapaci di parlarsi apertamente e vivono, nonostante l’ombrello familiare, nella più totale solitudine. Vedremo allora il giovane Fausto dibattersi in scena fra interlocutori inesistenti, girare il capo più volte, di qua e di là, come a cercare di comunicare con i corpi immaginari di Concetta, Tommasino, Ninuccia. Eppure, nella bella avventura di questa insolita versione, la commedia esce forte e rinvigorita, senza che lo spettatore perda un grammo della sua indiscussa efficacia teatrale. Ne ha merito il talento di questo attore portentoso, che solo con la sua fisicità crea davanti ai nostri occhi le stanze, gli intrecci, gli ambienti, l’universo di Luca Cupiello. E in questo universo si rende conto di essersi perso.

durata: 1h 40’

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