Replicato in importanti festival e teatri, in Italia e all’estero, lo spettacolo, ideato da Fredy Franzutti, uno dei coreografi più noti nel panorama nazionale, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente, perfettamente funzionale allo svolgimento del racconto e alle musiche. Franzutti si ispira al prototesto di Gian Battista Basile e riporta la trama nel luogo d’origine: il Sud dell’Italia. Ciò ha permesso la sostituzione della puntura con il fuso al morso della tarantola salentina. Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d’amore di un principe-antropologo sulle orme della leggenda a destare la principessa Aurora dal suo sonno centenario. La critica Vittoria Ottolenghi la definì: “un’idea geniale!”.

durata: 1h 40’ con intervallo

Marius Petipa e Pëtr Il’ič Čajkovskij. Come dire i pilastri su cui poggia il balletto classico accademico di fine Ottocento. La tradizione continua e la scuola russa è il suo profeta. Qui poi nel cuore stesso della cultura di quel Paese, il Teatro Hermitage dove la compagnia ha la sua sede. E dove il repertorio, tutto tutù, punte, assoli, passi a due, variazioni, virtuosismi, étoile e numeri chiusi, include i classici che più classici non si può: dal “Lago dei cigni” a “Giselle” allo “Schiaccianoci”, riproposti fedelmente agli originali, quasi un obbligo istituzionale. Rifarsi gli occhi di perfezione stilistica, rigore compositivo, eleganza cristallina, impeccabile simmetria, geometrie impeccabili è ogni tanto necessario. Perché comunque da qui, da questo mondo che a volte può sembrare come incastonato se non fermo nel tempo e deliziosamente polveroso, tutto il “dopo” della danza è scaturito.

durata: 2h 20’

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