LIRICA PROSA DANZA CONCERTI
PRESENTATO IL FITTO CARNET DI APPUNTAMENTI AL TEATRO VERDI DI PISA CHE IL 12 NOVEMBRE COMPIE 150 ANNI

L’inaugurazione della Stagione Lirica il 24 settembre con un Concerto di Gala in attesa del Centocinquantenario e poi il 14 ottobre con la rara Pia de’ Tolomei donizettiana; il 18 ottobre si apre la 50^ Stagione dei Concerti della Normale; il 21 ottobre si inaugura la Stagione di prosa con una delle pietre miliari del teatro di Luca Ronconi, la Medea interpretata da Franco Branciaroli; la Danza apre il 21 dicembre con Lo Schiaccianoci del Balletto del Sud.

Forte di un bilancio consuntivo 2016 che si è chiuso con un utile (+ 18.330,15 euro, frutto di una oculata gestione che ha permesso l’utilizzo parziale di alcuni fondi rischio, appositamente accantonati, per far fronte alla riduzione dei contributi registrata a fine esercizio) e forte di un incremento del pubblico (+ 10,81%), la Fondazione Teatro di Pisa, com’è ormai tradizione ad ogni inizio estate, ha presentato alla città le stagioni per il 2017/18. Introdotta dal Presidente Giuseppe Toscano, l’iniziativa ha visto intervenire Patrizia Coletta, Direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, partner del Teatro di Pisa per la Stagione teatrale e, dallo scorso anno, per la Stagione di Danza; Silvano Patacca, direttore artistico delle stagioni di Prosa e di Danza; i nuovi direttori artistici Stefano Vizioli per la stagione lirica e, in collegamento telefonico da Macerata, Carlo Boccadoro per i Concerti della Normale. Ha concluso, come ogni anno, il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

Ancora una volta particolarmente ricco il carnet delle prossime stagioni, con cui si andranno ad intrecciare anche altre iniziative, dalle conferenze agli eventi speciali, senza dimenticare l’intensa attività formativa del Teatro di Pisa per un’ampia utenza di tutte le fasce d’età.

Stagione Lirica

Un cartellone d’impatto, quello della Stagione Lirica, il primo firmato da Stefano Vizioli. Ad aprirlo, il 24 settembre, un Concerto di Gala in attesa del Centocinquantenario del Teatro Verdi, che si inaugurò il 12 novembre 1867 con il Guglielmo Tell di Rossini: in programma, quindi, aree di Verdi e aree del Guglielmo Tell  interpretate da artisti di livello nazionale e internazionale che in questi anni hanno calcato anche le scene pisane, come soprani Patrizia Ciofi e Francesca Salvatorelli, il mezzosoprano Silvia Regazzo, i tenori Enea Scala e Matteo Mezzaro, il baritono Claudio Sgura e il basso Roberto Scandiuzzi, e con le compagini orchestrale e corali nate nel nostro territorio (l’Orchestra Arché e il Coro dell’Università di Pisa, con la partecipazione del Coro Laboratorio Lirico San Nicola e del Coro Bruno Pizzi). Sul podio il M° Francesco Pasqualetti. Per il 12 novembre, poi, è in fase di definizione una vera e propria festa di compleanno del Teatro.

Inaugurano e chiudono il cartellone operistico due nuovi allestimenti del Teatro di Pisa. Il 14 e 15 ottobre primo titolo sarà uno dei capolavori donizettiani inspiegabilmente meno frequentati, per la prima volta in scena nella nostra città dove fino ad oggi non era mai stato rappresentato: Pia de’ Tolomei, coprodotto con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro Goldoni di Livorno, in collaborazione con Spoleto Festival. Dirige Christopher Franklin, regia di Andrea Cigni. Attorno a Pia de ‘Tolomei il Teatro sta lavorando a diversi percorsi collaterali, anche in collaborazione con Internet Festival. A chiudere, il 10 e 11 marzo sarà invece un caposaldo rossiniano, L’Italiana in Algeri, in collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste, con le scene e i costumi di uno dei massimi artisti contemporanei, Ugo Nespolo, cui fra l’altro la città di Pisa dedica il 1° luglio una importante iniziativa, “Storie di oggi”, al Centro Espositivo SMS. Firma la regia Stefano Vizioli.

Fra l’autunno e la primavera, in cartellone anche tre titoli del grande repertorio e una vera e propria rarità del barocco. Il 10 e 12 novembre appuntamento con Il Trovatore verdiano nell’applaudito allestimento del Teatro Verdi di Trieste firmato da Stefano Vizioli, in una coproduzione che vede insieme Reggio Emilia, Modena e Pisa; dirige Andrea Battistoni. Il 3 dicembre, dopo il debutto dello scorso marzo a Pistoia nell’ambito degli eventi di Capitale italiana della Cultura, è di scena a Pisa Il Girello, dramma burlesco per musica di Jacopo Melani (1668), una vera e propria parodia del potere, dove i vari registri del dramma e della commedia dell’arte si mescolano con travestimenti e magie. Il Girello è una produzione del Teatro di Pisa in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia; l’allestimento è della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli. In scena le storiche marionette della Compagnia, con le voci con le voci del basso Giorgio Marcello, dei tenori Alberto Allegrezza e Riccardo Pisani, del controtenore Riccardo Angelo Strano e del soprano Jennifer Schittino, Orchestra Auser Musici, dirige Carlo Ipata. Coproduzioni che nascono in Toscana le altre due opere in programma: la mascagnana Iris il 13 e 14 gennaio, nel nuovo allestimento in coproduzione con Nikikai Opera Osaka, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca e Teatro di Pisa, firmato dal regista Hiroki Hikai e diretto da Daniele Agiman, e La Fanciulla del West di Puccini nella nuova Coproduzione di Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, firmata da Ivan Stefanutti e diretta James Meena, opera che approda a Pisa dopo aver inaugurato la Stagione del Teatro del Giglio di Lucca e la quarta edizione del Lucca Puccini Days, incentrato quest’anno su una serie di eventi dedicati al Maestro sullo sfondo delle due Americhe.

STAGIONE DI PROSA

Particolarmente articolato il cartellone della Stagione teatrale, un cartellone di otto titoli (cui si aggiunge una matinée dedicata alla Giornata della Memoria), quest’anno particolarmente incentrato sulla contemporaneità, sia sul piano dei testi che delle tematiche, senza per questo disdegnare i grandi classici.

Ad aprire la Stagione, il 21 e 22 ottobre, Franco Branciaroli, protagonista della storica Medea firmata da Luca Ronconi, un’occasione imperdibile per il pubblico pisano di rivedere una delle pietre miliari della storia registica e interpretativa del secondo Novecento. Appartengono sicuramente ai grandi classici L’Avaro di Molière (4 e 5 novembre) nella prpoduzione di Arca Azzurra firmata da Ugo Chiti, protagonista Alessandro Benvenuti, e Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo (24 e 25 febbraio), firmato da Marco Tullio Giordana, ulteriore tassello della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, oggi capitanata da Carolina Rosi, nel suo percorso volto a rappresentare e proteggere, nel rigoroso segno di Luca, l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana.

Tutti contemporanei gli altri titoli, a partire dalla brillantissima e molto british Nudi e crudi (16 e 17 dicembre), che Edoardo Erba ha tratto da una storia di Allan Bennet, protagonisti Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, per la regia di Serena Sinigaglia, fino agli altri spettacoli, tutti incentrati su tematiche di forte attualità declinata ora in modo poetico, ora con una forza dirompente, ora in chiave ironica. Così, il tema dell’alzheimer sarò il fil rouge de Il Padre di Florian Zeller (20 e 21 gennaio), con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere per la regia di Piero Maccarinelli; una personalissima visione della religione ciò che permea Vangelo di Pippo Delbono (27 e 28 gennaio), potente lavoro corale della sua compagnia insieme con gli attori del Teatro Nazionale Croato, sulle musiche di Enzo Avitabile; tutte le difficoltà e le incomprensioni del rapporto fra padri e figli ai giorni nostri nel tenerissimo e beffardo Father and Son di Michele Serra (10 e 11 febbraio), protagonista Claudio Bisio, regia di Giorgio Gallione; la misoginia della scienza, che non ha voluto riconoscere i dovuti meriti a colei che per prima seppe scoprire e fotografare la X della doppia elica del DNA , con Rosalind Franklin di Anna Ziegler (17 e 18 marzo, titolo conclusivo della Stagione), protagonisti Asia Argento e Filippo Dini (di Dini anche la regia).

Come ogni anno, non mancherà un’attenzione alla Giornata della memoria con una matinée per le scuole, aperta anche agli universitari e al pubblico cittadino, in programma il 25 gennaio: Il silenzio degli eroi semplici, spettacolo con cui Piero Nissim (suoi testo, musiche e regia) ripercorre le storie di suo padre Giorgio, di Don Arturo Paolo, di Gino Bartali e di tutti coloro che nel 1943, a Lucca, Pisa, Firenze e in altre zone della Toscana, agendo nella clandestinità e nel rischio costante della loro vita, con la loro generosa azione di resistenza civile riuscirono a salvare centinaia di perseguitati dal nazifascismo.

STAGIONE DI DANZA

Confermata per il secondo anno la partnership con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, forte degli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.

Anche quest’anno l’inaugurazione, in prossimità del Natale (giovedì 21 dicembre), sarà affidata al Balletto del Sud con un titolo particolarmente amato da tutto il pubblico per il suo richiamo alle calde e gioiose atmosfere natalizie, Lo Schiaccianoci, in una versione, di successo, alla Tim Burton firmata da Fredy Franzutti. A seguire, sempre nelle festività, il 6 gennaio, un concerto-spettacolo multidisciplinare, destinato a più pubblici, per tre eccellenze italiane insieme sul palco- Africa Unite, Architorti, MMContemporary Dance Company, in OffLine in tempo reale, che farà della multimedialità e della diversità degli artisti coinvolti un punto di forza e di potenza.

Il 17 febbraio sarà la volta di Rossini Ouvertures, un omaggio alla figura artistica e umana del grande compositore pesarese, di cui nel 2018 ricorreranno i centocinquant’anni anni dalla morte, proposto da una delle principali espressioni della danza made in Italy, Spellbond Contemporary Ballet, per la coreografia di Mauro Astolfi. Mentre il 15 marzo ritorna Virgilio Sieni, “tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’umano, delle sue debolezze e fragilità” (Goffredo Fofi) con la nuovissima creazione intorno a Petruska.

Il 7 aprile la prima nazionale del nuovo spettacolo della compagnia in residenza al Teatro di Pisa, la imPerfect Dancers Company, Empty Floor. Dopo una serie di balletti narrativi applauditi negli scorsi anni, l’ensemble torna alle origini: “il processo creativo non seguirà dunque una storia, bensì sarà guidato dalla sensazione di vuoto e di caduta” Walter Matteini.

In cartellone, come di consueto, anche la giovane danza d’autore che, nella Chiesa di Sant’Andrea, sarà protagonista di due diversi appuntamenti, nell’ambito delle azioni promosse dal network Anticorpi, di cui il Teatro di Pisa e Fondazione Toscana Spettacolo onlus sono membri. Il primo, il 7 febbraio, con il lavoro di Daniele Albanese, vincitore di CollaborAction 2016/17, articolata forma di sostegno economico e promozionale di giovani coreografi indipendenti italiani, che permette così di consolidare il loro percorso autoriale. Von, titolo semplice ma enigmatico, preso in prestito dalla lingua tedesca, rimanda ad un altrove non definito. Il 1° marzo, ci sarà, come ogni anno, la Serata eXpLo con tre coreografie di giovani autori in programma. A cavallo tra realtà e finzione, con uno sguardo alle televendite televisive, è il personaggio a cui si ispira Andrea Costanzo Martini, giovane coreografo torinese molto più conosciuto all’estero che in Italia, residente da anni in Israele, in What happened in Torino; Francesco Colaleo, Maxime Freixas e Francesca Ugolini affrontano, invece, la difficile tematica della dipendenza dall’alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali in Beviamoci su_No game, mentre il colore è il punto di partenza per lo sviluppo di YellowPlace, racconto della natura di un amore tutto al maschile di due sconosciuti che s’incontrano e raggiungono rapidamente il punto più intenso del loro rapporto, con Mattia Russo e Antonio de Rosa.

STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NORMALE

Infine non è mancato un accenno alle linee della 51^ Stagione dei concerti della Normale, la prima firmata dal nuovo direttore artistico Carlo Boccadoro. L’inaugurazione è come sempre il 18 ottobre, data dell’anniversario del decreto napoleonico di fondazione della Scuola Normale Superiore e inizio dell’anno accademico. L’appuntamento d’apertura sarà nel nome di Bach con Ton Koopman e i Solisti dell’Amsterdam Baroque Orchestra, che tronano a Pisa dopo diverso tempo proponendo un programma spettacolare con i Concerti per 2,3 e 4 clavicembali. La nuova Stagione – come ha ricordato Carlo Boccadoro – sarà nel segno della continuità rispetto al passato ( ci saranno nomi di grande rilievo e giovani interpreti di alta qualità con programmi dedicati all’esplorazione del repertorio classico) ma non mancheranno novità come i concerti fuori abbonamento in Sala Azzurra dedicati al mondo dell’improvvisazione, brani di musica nuova commissionati dalla Normale, concerti che vedono solisti strumenti come clarinetto, fortepiano e clavicembalo, una grande Festa barocca di Carnevale, il Concerto sacro con il Quartetto di Torino e Moni Ovadia in occasione della Pasqua e diverse altre sorprese, il tutto incorniciato da conferenze e discussioni che coinvolgeranno non solo musicisti e direttore artistico ma anche docenti della Normale, in un progetto di sempre maggiore collaborazione tra la Scuola e la stagione di concerti.

Per maggiori informazioni tel 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

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