Progetto per DIREZIONE DIDATTICA DI BORGO SAN LORENZO

  • L’ALBERO DELLA MEMORIA

Prima dello spettacolo gli attori della Compagnia incontreranno le classi per presentare lo spettacolo, leggere alcuni estratti dal libro di Anna Sarfatti e invitare in particolare i ragazzi a riflettere sul tema del ricordo.

Pepe    Un momento, por favor. Te volevo far un regalo. (le da il libro dal quale ha letto la storia)
Ecco, il mio ricordo per te.
Irma     Per me?
Pepe    Per te e per tuti quelli con cui lo vorrai che divider.

In questa occasione si cercherà anche di presentare nel modo più semplice possibile, il contesto storico che fa da sfondo alla vicenda di Samuele Finzi e si cercherà di comprendere insieme quello che i ragazzi sanno sulla II Guerra Mondiale e se in particolare ne hanno mai sentito parlare dai loro nonni o genitori.
A partire da queste riflessioni sarà presentato la seconda parte del Laboratorio nella quale i bambini saranno invitati a raccogliere, custodire e condividere i propri ricordi. Al termine del primo incontro con la compagnia che precederà lo spettacolo, sarà infatti chiesto a ogni bambino di tornare a casa e di chiedere ai genitori, ai nonni o a chi vorranno, di aiutarli a cercare dei ricordi che leghino la storia della propria famiglia alle vicende trascorse negli anni della Guerra.


IL SUONO DEI POPOLI
Sempre in un momento precedente allo spettacolo Letizia Fuochi, musicista guiderà le classi in un percorso musicale sulla tradizione Klezmer a partire dai brani eseguiti nel corso dello spettacolo:
Hey Zhankoye! Zhankoye era una stazione ferroviaria nell’Europa dell’est, in Crimea; questo è un canto di lavoro e si riferisce all’anno 1920 quando il governo sovietico concesse agli ebrei il diritto di possedere, per la prima volta, le proprie terre.

Unter Beymer letteralmente, “Sotto l’albero”, è una struggente ninnananna cantata da una madre al proprio figlio; ogni parola arriva come una carezza di protezione e dolcezza dal vento freddo che soffia crudele.

Dire Gelt letteralmente “I soldi dell’affitto”, è un canto di protesta sociale, è la ribellione di una donna che si lamenta delle misere condizioni in cui vive, attraverso una melodia coinvolgente e carica di amara ironia)

destinatari:
STUDENTI classi IV e V della scuola primaria e classi I della scuola secondaria

 

  • LA NOSTRA TURANDOT

ORIGINI E FORTUNA DI UNA PRINCIPESSA

Prima dello spettacolo gli operatori della compagnia Catalyst incontreranno tutte le classi per un incontro di presentazione dello spettacolo di circa 1 ora a classe in cui saranno investigate le origini del personaggio della Principessa Turandot per coglierne al meglio le evoluzioni attraverso letteratura, teatro e opera lirica. Questo primo incontro si articolerà in tre momenti principali:
– Le origini della figura di Turandot: Khutulun, Tourandocte, Turandotte
Turandot è un personaggio che probabilmente trae la sua origine da una figura storica realmente esistita, la Principessa Khutullin (Raggio di Luna), figlia di un condottiero mongolo, che imponeva ai propri pretendenti di battersi con lei in prove di lotta e corsa con i cavalli nella quale era abilissima. Una storia raccolta dallo studioso François Petits de la Croix che nel 1710 la pubblicò, nel ciclo di fiabe e racconti “I mille e un giorno”, cambiando la storia originale e trasformando il nome di Khutullin in Tourandocte.

 – Turandotte di Carlo Gozzi: una fiaba teatrale
François Petits de la Croix nel 1710 pubblicò la storia di Turandot nel ciclo di fiabe e racconti “I mille e un giorno”, cambiando la storia originale e trasformando il nome di Khutullin in Tourandocte. E‘ da questa trasposizione della storia della principessa d’oriente che nel 1762 Carlo Gozzi costruisce la sua versione teatrale, con il personaggio che prende il nome definitivo di Turandot

 – Ferruccio Busoni e Giacomo Puccini: la principessa nell’opera lirica in rapporto alla fiaba teatrale del Gozzi
La favola di Gozzi, una storia fantasticamente giocosa che finge di dare importanza ai capricci di una principessa cinese, rivive nelle versioni liriche di Busoni e Puccini. Il primo svolge la trama come un intreccio tra il gioco e la serietà, in cui sono presenti le maschere del teatro italiano, quali Truffaldino e Pantalone; il secondo la trasforma in un capolavoro rimasto incompiuto e completato da uno dei suoi allievi

Al termine di questa prima fase di presentazione che si conclude sulla Turandot di Puccini saranno fatti ascoltare alcuni brani musicali dal momento che lo spettacolo si configura appieno come uno spettacolo di teatro musicale.

STUDENTI classi II e III della scuola primaria

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