FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO
PROVINCIA DI MASSA – CARRARA
LIBER* TUTT*

Per il secondo anno viene proposto nel territorio della Provincia di Massa Carrara un progetto rivolto a tutti gli abitanti interessati, a partire dagli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, sul valore delle differenze. Un progetto articolato in molte tappe e in tanti episodi, strutturato grazie a linguaggi ‘artistici’ (la prosa, la danza, l’audiovisivo) per superare, in modi non convenzionali, pregiudizi e convenzioni.

Il lavoro e i risultati saranno oggetto di un dialogo aperto e franco con i partecipanti e con tutti quelli interessati.

 

Le iniziative:

1 – PERCHÉ TU NO?

Descrizione: Ciclo di incontri rivolti a bambini della fascia 5-8 anni, sul tema degli stereotipi dell’immaginario collettivo legati alla differenza di genere.

Il progetto nasce da un’idea di scuola, concepita come “pubblica, laica e democratica”, che per tale definizione non può basarsi su criteri di esclusione; una Scuola con la “S” maiuscola, che si faccia portavoce, tra gli altri valori, anche del Rispetto e dell’Accoglienza del “diverso”, dell’abbattimento di una visione sessista della società e degli stereotipi di genere, a favore della ricostruzione di un modello sociale in cui tutti gli uomini e le donne abbiano pari opportunità e piena legittimità in quanto individui.

Destinatari: bambini/e SCUOLA DELL’INFANZIA/I e II elementare, un gruppo classe (o max 25 alunni) per laboratorio

a cura di: La noce a tre canti

istituti coinvolti: Scuola dell’infanzia Andersen; Scuola dell’Infanzia Ortola; Scuola dell’infanzia Bresciani; Scuola dell’infanzia Cervajolo; Scuola dell’Infanzia Candia; Scuola dell’infanzia Licciana Nardi; Scuola Dell’Infanzia di Bedizzano; D. Alighieri – La Salle; Primaria via Fiume (I); Primaria Marina (IA e IB)

n. 4 incontri per n. 10 scuole di un’ora e mezza per un totale di 60 ore

calendario: Scuola dell’infanzia Cervajolo, inizio 12 maggio il martedì e il giovedì dalle 9.40

2 – PERCHÉ TU NO (2)?

Descrizione: Ciclo di incontri rivolti a bambini della fascia 7- 10 anni, sul tema degli stereotipi dell’immaginario collettivo legati alla differenza di genere.

Il progetto nasce da un’idea di Scuola, concepita come “pubblica, laica e democratica”, che per tale definizione non può basarsi su criteri di esclusione; una Scuola con la “S” maiuscola, che si faccia portavoce, tra gli altri valori, anche del Rispetto e dell’Accoglienza del “diverso”, dell’abbattimento di una visione sessista della società e degli stereotipi di genere, a favore della ricostruzione di un modello sociale in cui tutti gli uomini e le donne abbiano pari opportunità e piena legittimità in quanto individui.

Destinatari: bambini/e SCUOLA PRIMARIA/III elementare, un gruppo classe (o max 25 alunni) per laboratorio

a cura di: La noce a tre canti

istituti coinvolti: Scuola Primaria Eugenio Chiesa (IVA e IVB); Scuola Primaria Castagnetola (III)

n. 5 incontri di un’ora e mezza per n. 2 scuole per un totale di 15 ore

calendario: da definire settembre 2015

3 – BAMBINI TERRIBILI

Descrizione: Il laboratorio che proponiamo è un allenamento a lavorare in gruppo. Il gioco teatrale mentre diverte, allena anche alla gestione dell’imprevisto, dell’emergenza, dell’inatteso, di tutto ciò che non è ancora stato definito. Di qui l’importanza non già della regola già divenuta norma ma del parametro di accordo, di come si coopera alla definizione della regola e del contesto nel quale questa regola ci pare la più opportuna. Il teatro è un allenamento a decodificare i contesti e a trovare i parametri di fondo della convivenza e del lavoro di gruppo e non le varie norme. Ci si allena a lavorare insieme, a vedere dove vanno gli altri, come si presentano in uno spazio. Ci si allena a spiazzarsi per ripiazzarsi, a trovare la forma che informa, a creare performances, ovvero comunicazione attraverso una forma. Si cerca di essere generosi per arricchire il gruppo, per metterci tutti al servizio del bene comune, che può essere bene comune in senso scenico ma è un buon allenamento per l’anima, una reale spinta alla cooperazione e alla convivenza.

Questo processo di continuo ascolto, di decodifica del contesto e di guida del gruppo interna coinvolge gli operatori teatrali e gli/le insegnanti che, nel percorso definiscono col gruppo parametri e scopi comuni. Nella vita come nel teatro niente è come ce lo si aspettava e questo è il bello. Importante è la ricerca: una ricerca pura porta ritrovamenti, un adeguarsi alle aspettative porta noia.

Destinatari: STUDENTI SCUOLA PRIMARIA/ III- IV- V (gruppi classe o MAX 25 ALUNNI)

a cura di:Fondazione La città del teatro – Sipario Cascina

istituti coinvolti: Scuola Primaria C. Finelli IIIA e VB; Scuola Moratti Loc Ceserano; Scuola Primaria Alteta (III); Scuola Primaria di Terrarossa (III); Scuola Primaria Marconi

n. 8 incontri di due ore per n. 5 scuole per un totale di 80 ore

calendario: Scuola Primaria di Terrarossa (III) 11, 18 e 25 maggio; da definire settembre 2015

4 – ROSACELESTE
Educare alla parità dalla scuola al teatro

Descrizione: Premessa Educazione sessista – stereotipi di genere nei libri delle elementari è il titolo del libro/indagine che la ricercatrice Irene Biemmi, ha condotto su un campione di dieci libri di lettura della classe IV elementare di alcune delle maggiori case editrici italiane. Ne risulta l’urgenza di liberare le nuove generazioni da un immaginario che inizia a stare stretto sia ai maschi che alle femmine: Da dove partiamo: lettura analitica delle narrazioni. “Le donne amano i vestiti, sono gentili, pazienti, generose, proteggono le altre persone, lavorano molto ma sono povere, vivono spesso in modo triste. Le bambine giocano con le bambole o con piccoli animali, si spaventano facilmente e vengono severamente punite per gli errori commessi.

Gli uomini sono indipendenti, fieri, simpatici, amano le automobili e dispongono di molto denaro, i ragazzi sono intraprendenti, avventurosi, praticano sport, e non sono puniti per le loro infrazioni, che a volte appaiono anzi come episodi di audacia. Si nota in particolare che l’immagine dell’uomo è decisamente sopravalutata rispetto a quella della donna. Le caratteristiche più enfatizzate del maschio adulto sono: la calma (contrapposta all’isteria femminile), la capacità di mantenere il controllo (mentre le donne piangono), di prendere decisioni (piuttosto che accettare quelle degli altri)”.

Risulta una rappresentazione discriminante e anacronistica dei due sessi: la scuola non riesce a recepire i cambiamenti avvenuti nel mondo femminile ma anche in quello maschile negli ultimi decenni, e tende a replicare un immaginario già superato nella realtà. Ad aggravare la questione c’è poi il fatto che i/le docenti, in una percentuale significativa, non sono consapevoli della discriminazione subdola che passa sui banchi di scuola e tendono a trasmettere saperi sessisti in maniera spesso inconsapevole e acritica.

Obiettivo Disarticolare questa rappresentazione discriminante e anacronistica per evitare che i bambini crescano “bruti e irosi” e le bambine “angosciate e mortificate”.

Strumenti ROSACELESTE – Educare alla parità dalla scuola al teatro”, è un progetto che agisce su due fronti, indipendenti e strettamente correlati:

 – un corso di formazione alla cultura di genere i cui contenuti si prestano ad essere modellati per coinvolgere sia docenti della scuola primaria che docenti della scuola secondaria (di primo o di secondo grado).

 – l’ allestimento di uno spettacolo che traduca attraverso l’immediatezza del teatro l’analisi scientifica per arrivare a un pubblico più vasto.

Cosa accade se la ricerca esce dalle pagine di un libro e calca le assi di un palcoscenico?
Vedremo allora, attraverso personaggi, racconti, letture e musica quali uomini e donne possono essere il “prodotto finale” di un’educazione sessista spesso inconsapevole.

I risvolti saranno comici e tragici allo stesso tempo. In ogni caso faranno riflettere, sempre.

A cura di: Irene Biemmi e Daniela Morozzi

destinatari: studenti secondarie di primo grado

Istituti coinvolti: Scuola secondaria Primo grado Alfieri-Bertagnini (II); Scuola secondaria Don Milani (IA) e Scuola Primaria Ronchi (VA); Scuola secondaria Primo grado Igino Cocchi (IA e IB); Scuola primaria Bedizzano (V) e Scuola secondaria Primo grado (I).

calendario da definire: 22 maggio Alfieri Bertagnini, ore 9-13; 19 maggio I.C. Cocchi (Licciana Nardi) ore 9.45 – 13.45; da definire n.2 incontri a settembre.

n.1 incontro di 4 ore per n. 4 scuole, totale 16 ore.

5 – DAIMON LAB
progetto di formazione teatrale per maschi, femmine e alieni 

Descrizione: Sin dall’inizio della propria attività Teatro Sotterraneo accompagna i percorsi produttivi con workshop e progetti di formazione. In occasione del Daimon Project 2013/14, percorso produttivo articolato su più formati, il gruppo ha ideato un formato specifico, denominato Daimon Lab, attraverso cui restituire la ricerca teorica e scenica in forma laboratoriale, costruendo un workshop in cui i partecipanti siano chiamati a confrontarsi coi temi e le dinamiche creative del progetto.

Partendo dalle suggestioni al centro del Daimon Project – vocazione, destino, talento, capacità di realizzarsi e rapporto col proprio fallimento – Teatro Sotterraneo imposta un workshop fisico e ipercinetico, pensato come un campo d’addestramento teatrale in cui esercizi e improvvisazioni diano vita a una “palestra” espressiva di confronto e scontro col proprio daimon, ovvero con l’immagine di noi che ci sentiamo chiamati a realizzare nel corso della vita. L’espressione teatrale è quindi un fine creativo, ma anche un mezzo temporaneo per esprimere un’identità e misurarla nel confronto con gli altri. Nel corso del laboratorio Teatro Sotterraneo condivide una serie di pratiche teatrali attraverso una struttura da “agoghé spartana” in cui il presupposto paramilitare risulta tanto ludico quando disciplinante.

Nel caso specifico dell’intervento previsto per le scuole di Massa, il gruppo intende declinare il tema del daimon e della vocazione personale sul piano dell’identità di genere: selezionando esercizi che focalizzino il ruolo delle differenze e delle somiglianze maschio/femmina su più livelli: il suono della voce, le caratteristiche corporee, le aspettative generate dalla realtà sociale circostante attraverso usi e costumi, ecc.. Il daimon si manifesta sempre all’interno di un corpo e da questo prende le mosse per realizzarsi – in che modo essere maschi o femmine modifica le possibilità che abbiamo di realizzare la nostra “immagine innata”? Il laboratorio vuole spingere i ragazzi a ripensare stereotipi e pregiudizi dei ruoli di genere, riscoprendo l’origine androgena e complementare dei due sessi e cercando di spiegarla come qualcosa di nuovo, come se ricevessimo la visita di una specie aliena e dovessimo illustrare loro come siamo fatti, come funzioniamo, quali personaggi e quali ruoli maschili e femminili hanno fatto la nostra storia e perché.

a cura di: Teatro Sotterraneo

destinatari: studenti secondarie di primo grado (III)

Istituti coinvolti: Scuola secondaria Leopardi/Da Vinci (IIIF e IIID); Scuola secondaria Carducci (III)

calendario 1 incontro propedeutico a fine settembre 2015

6 incontri pratici nel periodo 26 ottobre > 13 dicembre

1 lezione finale aperta a pubblico entro le vacanze natalizie

n. 7 incontri da due ore ciascuno per n. 2 scuole, più prova aperta finale per un totale di 30 ore. 

6 – ANTIGONE COSTITUENTE

Ovvero la resistenza sotto ogni forma è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri da Sofocle a Giuseppe Dossetti.

Descrizione: Proponiamo un laboratorio che sia percorso di conoscenza, attraverso l’analisi dei testi e la riflessione condivisa, grazie al lavoro sulle parole e sul corpo in relazione allo spazio e agli altri. I temi trattati saranno i rapporti di genere, il concetto di pari opportunità, l’uguaglianza giuridica e il diritto a rivendicare la propria differenza. Lavoreremo partendo da materiali diversi, quali la tragedia greca e gli atti del dibattito della Costituente. Proveremo a rileggere i versi del Coro e la scena Antigone/Creonte, con nuovi innesti tratti dal dibattito della Costituente.

Antigone insiste sul diritto/dovere di resistere e sulla sepoltura del nemico come specchio della nostra identità. La storia, la memoria e l’attualità ci ributtano i pezzi di tanta mitologia con brutalità.

Sofocle è sempre avanti, insegna il pensiero, i contrasti, le antinomie della polis: uomini e donne che si scontrano, che si interrogano, che si annientano.

Siamo in un dopoguerra e Creonte è il nuovo capo: ha imposto come primo articolo a questa strana Costituente una legge di empietà. Da qui si genera la tragedia, il processo. Sofocle sembra porre domande, si interroga su tutti i modi di essere che porta sulla scena. Antigone, fuorilegge, con la violenza dell’amore, resiste e si impone la fine perché non pone le basi di un disegno di legge, non fa una lotta per scrivere le leggi non scritte, ma si assume il martirio suicida.

E’ qui che innestiamo le fondamentali parole di Giuseppe Dossetti sul diritto di resistenza. Dossetti propose alla Costituente il diritto/dovere di resistenza come Art.3 dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana, il suo disegno fallì. Gli Atti del dibattito alla Costituente restituiscono il clima e la passione del dibattito di una nascente democrazia.

Riflettere su questi temi, il diritto di resistenza e il concetto di pari opportunità, nell’anno del 70° anniversario della Liberazione d’Italia, attraverso questi materiali così ricchi di rimandi ed assonanze ci sembra oggi più che mai un’occasione importante di crescita culturale e umana, in un percorso di educazione e di avvicinamento alla disciplina teatrale.

a cura di: Archivio Zeta

destinatari: studenti Secondarie di Secondo grado

Istituti coinvolti: Liceo Scientifico G. Marconi III E e IIB; I. Superiore Pacinotti III Odo Pontremoli; I. Superiore Pacinotti IIB Alberghiero Pontremoli.

calendario da definire: settembre

n. 8 incontri da due ore ciascuno, in n.3 scuole per un totale di 48 ore

7 – PARI O DISPARI?
C’è chi è diverso da te, embè?

Descrizione:  Un progetto che fa rete. Una piattaforma che permette dialogo e scambio fra i giovani. Metodi di lavoro che sposano giornalismo ed arte e che consentono ai ragazzi di entrare in contatto con una tematica di scottante attualità: le differenze di genere. Il progetto è mirato a trasmettere ai ragazzi competenze redazionali ed artistiche, oltre che di lavoro singolo e di equipe, utili ad assumere una consapevolezza più che mai essenziale in una società fatta di stereotipi e marchi. Tutto questo viene acquisito attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali, terreno più vicino ai ragazzi, in modo da renderli partecipi ed attivi e poter approfondire tematiche scottanti e di grande attualità. Un contributo a lavorare per generazioni più consapevoli e cittadini del mondo senza pregiudizi. Prevenire all’origine i fenomeni attraverso la condivisione, l’ascolto e l’esperienza.

a cura di: Teatri dell’invasione

destinatari: studenti Secondarie di Secondo grado

istituti coinvolti: Istituto Superiore Minuto (IV)

n. 8 incontri di due ore ciascuno per un totale di 16 ore + due giorni prove per girare cortometraggio

8 – I MASCHI DA UNA PARTE E LE FEMMINE DALL’ALTRA?
Laboratorio di danza contemporanea sulla differenza di genere 

Descrizione: Contenuti:  corpo – spazio – comunità – genere

I laboratori di danza-teatro condotti da Aline Nari e Davide Frangioni, danzatori e coreografi che da diversi anni si occupano anche di didattica rivolta all’infanzia nella scuola pubblica, prevedono un lavoro che a partire dal gioco conduca il bambino ad una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del movimento valorizzando le possibilità motorie ed espressive individuali.

Il percorso formativo proposto muove da un lato dalla constatazione di quanto l’apprendimento sia legato anche al benessere psicofisico del bambino e dall’altro dalla convinzione che attraverso l’attenzione al corpo, al gesto, alla relazione con gli altri si possa sviluppare una maggiore coscienza civile e benessere sociale. In questo senso la danza può rivelarsi uno strumento estremamente utile non solo dal punto di vista creativo, ma proprio per poter osservare e migliorare le dinamiche interne al gruppo-classe inteso come prima esperienza di comunità.

Nel corso del laboratorio il bambino è preso in considerazione nella sua totalità espressiva, ma le linee guida del lavoro sono infatti spazio e comunità. Rispetto alla tematica della differenza di genere, il laboratorio proprio perché lavora sulle dinamiche interne al gruppo cerca di integrare le differenze senza annullarle. Il lavoro sullo spazio, sul contatto e sulla fiducia mirano a creare una buona relazione tra maschi e femmine basata sulla conoscenza e sul rispetto delle sensazioni dell’altro; in questo contesto dunque la danza può rivelarsi uno strumento efficace per scoprire un modo di essere maschile o femminile oltre gli stereotipi.

a cura di: Aline Nari e Davide Frangioni, compagnia Ubidanza

destinatari: bambini/e SCUOLA DELL’INFANZIA/I-II-III PRIMARIA (gruppi classe o max 25 alunni)

istituti coinvolti: Scuola dell’Infanzia Collodi; Scuola dell’infanzia Poggi; Scuola dell’infanzia di Casola in Lunigiana; Scuola dell’infanzia di Cinquale; Scuola dell’infanzia di Castagnola; Scuola dell’infanzia di Casone

n.7 incontri di un’ora per n.6 scuole per un totale di 42 ore

calendario mese di maggio-giugno: Scuola dell’infanzia di Casola in Lunigiana, il lunedì dalle 10.30 alle 11.30; Scuola dell’infanzia di Casone il giovedì dalle 11 alle 12; Scuola dell’infanzia di Cinquale il giovedì dalle 14 alle 15.

9 – LASCIA UNO SPAZIO BIANCO PER ME
Laboratorio di danza-teatro 

Descrizione: Il percorso formativo “Lascia uno spazio bianco per me” si propone di creare attraverso la danza un’occasione di riflessione insieme ai ragazzi intorno al corpo e all’identità di genere muovendo dalla constatazione di quanto l’apprendimento sia legato anche al benessere psicofisico e dalla necessità di creare opportunità protette in cui i ragazzi possano sperimentare strumenti diversi per affrontare una nuova narrazione del loro sé in costruzione. Proseguiamo con la proposta di esercizi caratteristici della danza contemporanea volti a concentrare l’attenzione sui principi del movimento (spazio, tempo, peso, dinamica, flusso, ecc.) integrandoli con stimoli provenienti dal teatro-fisico (manipolazione, esercizi in coppia, ruoli,

fiducia, ecc) alla ricerca di un’espressività globale: il corpo e il movimento sono il punto di partenza per imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi, per scoprire insieme al gruppo-classe possibilità diverse di comunicare con gli altri.

a cura di: Aline Nari e Davide Frangioni, compagnia Ubidanza

Destinatari: ragazzi/ragazze della SCUOLA PRIMARIA (III-IV-V) gruppi classe o max 25 alunni

istituti coinvolti: Scuola Primaria Menconi IIIA; Scuola Primaria di Forno (IV-V); Scuola primaria Villette B (III-IV); Scuola Primaria Monti IV e V; Scuola primaria Marconi III e IV B; Scuola Primaria Salvo D’Acquisto loc Cervara.

n. 7 incontri di un’ora per n. 6 scuole per un totale di 42 ore

calendario maggio –giugno: Scuola Primaria Salvo D’Acquisto loc Cervara il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30.

 

promozione prosa ADULTI 2015

10 – EDUCARE ALLA PARITÀ
Proposte didattiche per orientare in ottica di genere

Descrizione: Il corso di formazione per gli/le insegnanti è strutturato in quattro giornate di formazione di tre ore l’una. I contenuti del corso si prestano ad essere modellati per coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola d’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado). Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione utile ad approfondire i temi relativi alla costruzione dell’identità di genere femminile e maschile. Nei vari incontri saranno analizzate e decodificate alcune pratiche sessiste che ancora oggi vengono reiterate in maniera acritica da varie agenzie di formazione e socializzazione: la famiglia, la scuola, i mass media.

a cura di: Irene Biemmi

destinatari: insegnanti

n.4 incontri di tre ore ciascuno per un totale di 12 ore

11 – FIGLIE DELL’EPOCA
storie di (alcune) donne nella grande guerra

Descrizione: Obiettivo del laboratorio è stimolare i partecipanti a guardare oltre la storiografia dei grandi eventi, relazionando fra loro cause ed effetti, attraverso giochi di ruolo e simulazioni e affrontando le difficoltà e le possibilità che nascono dal confronto per meglio comprendere quanto sia fondamentale tramandare pratiche alternative al conflitto.

Il laboratorio si articola in tre diversi incontri:

1° Incontro con Roberta Biagiarelli – ideatrice/autrice e attrice dello spettacolo – Cornice e contenuti;

2° Incontro con Roberta Biagiarelli e Simona Gonella – formatrice dramaturg e regista dello spettacolo – Un cosmo popolato da donne;

3° Incontro con Roberta Biagiarelli e una Storica locale – La macrostoria e la microstoria del territorio.

A cura di: Roberta Biagiarelli

Destinatari: insegnanti/adulte, max 20 partecipanti

n.3 incontri di 3 ore ciascuno, per un totale di 9 ore

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