Bagni di Lucca, Teatro Accademico: presentata la stagione 2014/15. Scarica i materiali stampa.

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Il teatro è espressione della nostra società e, sotto forma di arte, ne sottolinea le dinamiche, le tensioni, le pulsioni, proponendo punti di vista che possono suggerire nuove chiavi di lettura della nostra intricata contemporaneità. Questo è lo spirito che sottende il cartellone 2014-2015 del Teatro Accademico di Bagni di Lucca. Un percorso di approfondimento, anche con spirito di leggerezza, dei nostri tempi, dei nostri giorni, dei nostri comportamenti e modi di essere.

Il Comune di Bagni di Lucca, Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Michel de Montaigne anche per questa stagione mettono in campo strumenti e risorse in grado di estendere l’offerta culturale e di moltiplicare la fruizione degli eventi da parte del pubblico. Il cartellone è modulato su sette titoli in cui si intrecciano varie fughe –  commedie, classici, nuova drammaturgia, spettacoli di impegno sociale, one man show, musical – per affermare l’interesse per un pubblico colto e preparato. Da novembre a marzo il palcoscenico del Teatro Accademico sarà una passerella di volti noti tra i quali spiccano: Paolo Hendel, Gianluca Guidi, Andrea Buscemi, Orso Maria Guerrini, Antonio Cornacchione.

L’inaugurazione, sabato 29 novembre, è affidata alla comicità di Paolo Hendel alias Carcarlo Pravettoni che riporta sulla scena uno spettacolo del suo fortunato repertorio COME TRUFFARE IL PROSSIMO E VIVERE FELICI. Divertimento dissacrante assicurato in compagnia di tanta buona musica dal vivo.

La musica è il trait d’union di questo inizio di stagione per il Teatro Accademico; il secondo appuntamento, infatti, sabato 13 dicembre, è il monologo musicale OSCAR con un travolgente Gianluca Guidi sulla vita e le opere del grande autore irlandese Oscar Wilde. Un one man show originale che riproduce di volta in volta i diversi ambienti dello scrittore inglese: la scrivania di Wilde, il suo letto in prigione, la tavola del ristorante del Savoy di Londra.

Sabato 20 dicembre va in scena IL MALATO IMMAGINARIO, capolavoro di Molière, diventato uno dei cavalli di battaglia di Andrea Buscemi. Una commedia, l’ultima scritta dal grande uomo di teatro francese, che rivela una straordinaria ricchezza: è una farsa all’antica, colma di eccellenti spunti comici da cui trapela allo stesso tempo una visione del mondo disillusa e disincantata.

Anche l’inizio del nuovo anno, mercoledì 14 gennaio, è sotto il segno della musica: CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA, giudicato dalla critica come il miglior musical di tutti i tempi (simbolo del teatro musicale americano) è proposto, in esclusiva per l’Italia, da una delle più importanti compagnie di questo genere, quella di Corrado Abbati. Una firma, una garanzia di qualità e successo.

Sabato 7 febbraio è di scena una commedia intensa e coinvolgente, L’UOMO DEL DESTINO di Jasmina Reza (autrice francese pluripremiata e rappresentata in tutto il mondo), che ha per protagonisti Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli, attori di grande fascino per interpretare due personaggi che condividono un viaggio, un’emozione, un mistero.

Per rendere omaggio al grande Mario Tobino – poeta, scrittore e medico psichiatra – Andrea Buscemi ha portato sulla scena LE LIBERE DONNE DI MAGLIANO, uno dei romanzi più noti dello scrittore toscano. Al centro dello spettacolo le storie e gli intrecci di vita delle figure femminili conosciute da Tobino nell’ospedale psichiatrico di Maggiano (citato in modo volutamente criptico nel titolo) dove le ha potute osservare ed incontrare come medico. Venerdì 20 febbraio.

Chiusura di cartellone, venerdì 13 marzo, all’insegna dell’umorismo intelligente con la coppia Antonio Cornacchione e Lucia Vasini insieme per raccontare storie surreali, ma non troppo, di alcuni protagonisti della nostra Italia: L’HO FATTO PER IL MIO PAESE.

COSTI

 

Biglietti

Platea e palco 1° e 2° ordine: intero € 20,00, ridotto  € 18,00

Palco 3° ordine: intero € 16,00, ridotto  € 14,00

Prezzo biglietto spettacolo “Le libere donne di Magliano” posto unico € 10,00

 

Abbonamenti per sette spettacoli

Platea e palco 1° e 2° ordine: spettacolo intero € 80,00, ridotto  € 70,00

Palco 3° ordine: intero € 65,00, ridotto 55,00

Speciale abbonamento giovani under 32 (compresi)

Platea e Palco 1° e 2° ordine € 64,00

Palco 3° ordine  € 52,00

Hanno diritto alla riduzione le persone di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65

 

CALENDARIO APERTURA BIGLIETTERIA

 

CONFERMA ABBONAMENTI : lunedì 27,martedì 28 ottobre  2014. presso la biglietteria del Teatro Accademico di Bagni di Lucca – ore 10,30/13,00; ore 17,00/19,00.

NUOVI ABBONAMENTI :

lunedì 3, martedì 4, mercoledì 5 novembre 2014 presso la biglietteria del Teatro Accademico di Bagni di Lucca – ore 10,30/13,00; ore 17,00/19,00

NB: Per la Conferma e per i Nuovi Abbonamenti ci si potrà comunque rivolgere anche presso la Biblioteca Comunale “A. Betti” (ex Chiesa Inglese) nell’orario di apertura (9.00/13.00; 15.00/18.00), escluso il giovedì mattina e il sabato pomeriggio telefono 0583- 87619

PREVENDITA : inizierà due giorni prima della data di ogni spettacolo, escluse le domeniche e le festività, presso la biglietteria del Teatro Accademico di Bagni di Lucca ore 10,30/13,00; ore 17,00/19,00

In occasione di ogni singolo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21,15, la Biglietteria aprirà alle ore 20,00.

Teatri del Mugello: presentate le stagioni 2014/15. Scarica i materiali stampa.

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A pochi chilometri da Firenze, tra il verde cangiante delle colline, gli alti cipressi, e lo sfondo delle vette e dei passi, si estende il territorio del Mugello. Qui, nella culla artistica e culturale de I Medici, trovano spazio due teatri che devono il proprio nome al grande pittore Giotto (che ebbe i suoi natali a Vespignano, vicino Vicchio): Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo e Teatro Comunale Giotto di Vicchio.

La rete teatrale sul territorio del Mugello è il frutto di un intenso lavoro di relazione e collaborazione che Fondazione Toscana Spettacolo ha messo a punto in questi anni con le amministrazioni di Vicchio e di Borgo San Lorenzo e con le realtà associative e teatrali del territorio.

La sinergia fra tutti i soggetti ha prodotto anche quest’anno due cartelloni paralleli che si completano sul piano della proposta artistica per offrire al proprio pubblico – molto numeroso ed esteso nel Mugello – una scelta di grande qualità. Un “grande” cartellone all’altezza di un capoluogo di regione.

Le due stagioni teatrali, armonizzate fra loro, offrono una rosa di artisti di grande richiamo, tra i quali: Tullio Solenghi, Ugo Chiti, Paolo Rossi, Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Paolo Hendel, Amanda Sandrelli, Ale & Franz, Geppy Gleijeses, Carlo Cecchi, Nicola Piovani, Edy Angelillo, Gennaro Cannavacciuolo, Stefano Accorsi. I titoli presentati sono di grande interesse e spaziano dal classico al contemporaneo, passando attraverso proposte di teatro brillante, comico, drammatico e anche nelle recenti produzioni di danza. Un ventaglio di spettacoli tra i più importanti e rappresentativi dell’attuale panorama teatrale, in cui trovano spazio, secondo uno degli obiettivi principali della Fondazione Toscana Spettacolo, proposte di giovani compagnie che lavorano sulla contaminazione e la sperimentazione.

Al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo il cartellone parte, martedì 18 novembre, con un classico di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto firmato da Geppy Gleijeses: spettacolo all’insegna della tradizione ma con interventi che lo rendono un’opera ancora molto attuale. Due grandi artisti quali Carlo Cecchi e Nicola Piovani oltrepassano il loro specifico settore per confondersi, condividere, confrontarsi e creare percorsi nuovi: Duo, lunedì 1 dicembre. La danza è un appuntamento irrinunciabile per il Giotto di Borgo; quest’anno, giovedì 18 dicembre, è la compagnia di Francesca Selva a “raccontare” Le scarpe di Anita con una coreografia emozionante che si avvale di una colonna sonora di autori classici e contemporanei. Per il progetto In-Box (nato per favorire la circuitazione di giovani gruppi teatrali di alta qualità) giovedì 15 gennaio Cantare all’amore del gruppo Ballata dei Lenna (vincitore del premio E45 Napoli Fringe Festival). Divertimento firmato Pupi e Fresedde con Carmela e Paolino varietà sopraffino: dal 1986 riscuote successi in Italia e all’estero, anche grazie ai bravi Edy Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo. Lo sguardo acuto e visionario di Arturo Cirillo si misura con un classico del teatro del Novecento, Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, giovedì 19 febbraio, mostrando meccanismi famigliari sempre attuali e personaggi reali, nell’Italia di oggi come nell’America degli anni ‘40. Domenica 22 marzo è di scena uno spettacolo dedicato ai molti giovani che frequentano il teatro nel Mugello: una produzione firmata compagnia teatrale Krypton per Eneide di Krypton – un nuovo canto con musiche dei Litfiba – Beau Geste eseguite dal vivo da Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli. Stefano Accorsi e Marco Baliani, complice Giovanni Boccaccio, con Decamerone mettono a nudo le nostre mancanze, i nostri vizi, le nostre virtù, le nostre passioni.

Al Teatro Comunale Giotto di Vicchio la stagione ha inizio il 12 novembre con Amadeus, protagonista assoluto Tullio Solenghi, nei panni di Salieri, che porta in scena la sua vena drammatica (non senza punte d’ironia) che tanti grandi attori comici possiedono. Precedono il Natale due spettacoli da non lasciarsi sfuggire: il 6 dicembre Il malato immaginario di Molière riadattato da Ugo Chiti per la compagnia dell’Arca Azzurra e a dicembre sarà la volta del travolgente Paolo Rossi col suo nuovo spettacolo. Subito dopo le feste, il 24 gennaio, Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta portano in scena la commedia Mi piace perché sei così, un’occasione per ridere, divertirsi ma anche riflettere sulla moderna condizione della vita di coppia. Il 6 febbraio imperdibile spettacolo Come truffare il prossimo e vivere felici con Carcarlo Pravettoni (il mitico e indimenticabile giornalista firmato Paolo Hendel) dove essere disonesti non è mai stato così divertente; a seguire il 20 febbraio, per il Progetto Giovani in scena, la Prospettiva Capaneo presenta Leonce e Lena. Sarà invece Amanda Sandrelli a far esplodere la primavera in concomitanza con la festa della donna (8 marzo) con Tale madre, tale figlia e a chiudere la stagione ci penseranno il duo comico Ale & Franz il 26 marzo con lo spettacolo tutto da ridere Lavori in corso.

Fondazione Toscana Spettacolo
Tel. 055 219851 – fax 055219853 – ufficiostampa@fts.toscana.it – www.fts.toscana.it

Massa, Teatro Guglielmi: presentata la stagione 2014/15. Scarica i materiali stampa.

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Dopo il successo della scorsa stagione che ha testimoniato quanto sia radicata la passione per il teatro nella città di Massa, anche quest’anno l’impegno dell’Amministrazione e di Fondazione Toscana Spettacolo viene riconfermato per coinvolgere il numeroso pubblico di affezionati e di nuovi spettatori con un cartellone ricco e di altissimo livello artistico, sempre con la formula delle tre repliche.

Il cartellone 2014-2015 del Teatro Guglielmi ha al centro del proprio progetto il senso e i valori della cultura umanistica: la passione e l’amore per i classici e per il sapere dell’uomo, autore della propria storia. Un progetto che, pur rimanendo in linea con la tradizione del Guglielmi, è anche capace di segnare una precisa definizione: i protagonisti, infatti, tutti grandi nomi del panorama nazionale, rappresentano quanto di più innovativo propone il teatro italiano oggi e i testi in scena sono tutti di grandissimo spessore artistico.

Una proposta che mette a confronto vecchi e nuovi maestri tutti già punti di riferimento per le prossime generazioni di artisti: da Luca Ronconi a Pier Francesco Favino, da Filippo Timi ad Alessandro Gassmann. Una stagione matura pronta per un pubblico che sa confrontarsi con un teatro importante e di altissimo livello artistico, quale è quello del Teatro Guglielmi Massa.

La stagione teatrale 2014-2015 si presenta quindi con tante novità sul piano della proposta artistica, ma con un punto fermo: i prezzi invariati, nonostante le criticità del momento e il contesto sociale ed economico particolarmente difficile che tutto il paese sta vivendo.

L’inaugurazione è all’insegna della drammaturgia contemporanea: venerdì 7 novembre (e repliche fino a domenica 9, ore 21.15 come per tutti gli spettacoli) è di scena Filippo Timi con SKIANTO: favola amara, testo spiazzante che mescola rabbia e dolore di un’esperienza autobiografica a una esilarante ironia-pop.

Riflessione “diversa” su un classico del teatro quale Il servitore di due padroni di Goldoni è SERVO PER DUE per la regia di Pierfrancesco Favino in scena da martedì 18 a giovedì 20 novembre. Un adattamento del commediografo inglese Richard Bean nella versione italiana di Favino che recupera la struttura della commedia dell’arte per interagire con il pubblico; una combinazione vincente di commedia visiva e verbale.

Il primo appuntamento del mese di dicembreda venerdì 12 a domenica 14 – è 7 MINUTI di Stefano Massini con Ottavia Piccolo. Testo e spettacolo ispirato a una storia vera: la lotta di un gruppo di operaie tessili di Yssingeaux, nell’Alta Loira, in Francia. Il fatto di cronaca risale al gennaio 2012 e ha riempito i giornali d’Oltralpe: undici donne si riuniscono per decidere se accettare la riduzione di 7 minuti nella pausa. Regia di Alessandro Gassmann.

Uno spettacolo di atmosfera, molto indicato nel periodo natalizio, domenica 21 dicembre, è la proposta di danza firmata da Fabrizio Monteverde per il Balletto di Roma: IL LAGO DEI CIGNI, OVVERO IL CANTO. Una partitura coreografica nuova e originale per un classico della danza di tutti i tempi firmata da uno dei più importanti maestri della danza italiana, di fama internazionale. FUORI ABBONAMENTO

Nel viaggio tra i grandi autori del passato, imperdibile è ILIADE di Omero nello storico allestimento del Teatro del Carretto, da venerdì 16 a domenica 18 gennaio. Uno spettacolo senza tempo, un cult del teatro italiano a trent’anni dal suo debutto: “I testi classici resistono al tempo, e in questo modo restano universali: cambia solo l’ottica del tempo in cui ci troviamo a vivere oltre lo sguardo personale’’ (Maria Grazia Cipriani, fondatrice e regista del Carretto). In occasione dello spettacolo sarà allestita una mostra sui personaggi protagonisti in scena.

Attraverso il gioco teatrale di Georges Feydeau con SARTO PER SIGNORA il regista Valerio Binasco porta in scena “il crollo dei valori di una società borghese fondata solo sull’apparenza, rendendo ancora oggi attualissima l’opera del commediografo francese”. In scena da venerdì 13 a domenica 15 febbraio.

Rilettura contemporanea con innesti di linguaggio cinematografico è R III – RICCARDO TERZO da Shakespeare per la regia di Alessandro Gassmann, da martedì 24 a giovedì 26 febbraio. Una messa in scena contemporanea, piena di rabbia e di passione che colpisce lo spettatore trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell’inconscio e nelle “deformità” congenite dell’animo umano.

Da venerdì 6 a domenica 8 marzo arriva la DANZA MACABRA di August Strindberg nell’allestimento del maestro Luca Ronconi, acclamato per la sua regia all’ultimo Festival dei 2Mondi di Spoleto dove ha debuttato. Testo illustre, exemplum della vita coniugale vissuta quale inferno domestico. La coppia è punto di partenza e centro focale dell’indagine.

Chiude la stagione, da martedì 14 a giovedì 16 aprile, una interessante e originale proposta di teatro L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA (o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro), di e con Fabrizio Gifuni. Uno straordinario assolo in cui Gifuni rivive gli inizi e la fine della vita di Gadda, dalla sua giovanile campagna militare nella guerra del 15-18. Spettacolo pluripremiato – due premi Ubu e Le maschere del teatro – e acclamato nei più importanti teatri italiani.

INFO

Teatro Guglielmi
Piazza del Teatro 1 – 54100 Massa – Tel. 0585 41678
Comune di Massa
Ufficio Cultura
tel. 0585 490213 – silvia.ozioso@comune.massa.ms.it – ufficio.cultura@comune.massa.ms.it

 Fondazione Toscana Spettacolo
tel. 055 219851
www.fts.toscana.it

mix-altopascio

CLASSICI E NUOVA DRAMMATURGIA | OTTO SPETTACOLI PER RIFLETTERE, SORRIDERE, DIVERTIRSI

La Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Altopascio puntano in alto con la nuova stagione del Teatro Giacomo Puccini. Il nuovo cartellone – apertura della stagione il prossimo 22 novembre – offre una bella scelta tra gli spettacoli più interessanti nel panorama teatrale nazionale così da coinvolgere ancor di più gli spettatori mettendoli al centro di un importante progetto.

Proposte di classici (L’importanza di chiamarsi Ernesto, L’avaro), affiancati da spettacoli più contemporanei (Doppio sogno, Tale madre tale figlia) sono le linee portanti di una stagione impaginata per mantenere viva l’attenzione del pubblico che segue da anni con attenzione la vita culturale del territorio. Otto titoli in abbonamento, un puzzle originale che non mancherà di soddisfare la curiosità dello spettatore del Teatro Giacomo Puccini.

Prezzi molto convenienti per i biglietti e per gli abbonamenti a conferma dell’attenzione per lo spettatore e per le famiglie.

Ad aprire la stagione sabato 22 novembre un classico di Oscar Wilde L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO per la regia di Geppy Gleijeses. L’opera è una critica alla società vittoriana con le sue rigide imposizioni sociali, l’ipocrisia, le buone maniere, il rincorrere l’apparenza, il moralismo formale. Tutti i personaggi, non solo i protagonisti, si esprimono attraverso virtuosismi verbali, battute ciniche e sarcasmo e un grande pregio della nuova versione messa in scena da Geppy Gleijeses è proprio il voler rispettare l’impostazione data dallo stesso Wilde: una recitazione che nello stesso tempo risulta non farsesca e neppure realistica.

Venerdì 12 dicembre un esilarante Lello Arena è il protagonista della commedia per eccellenza di Molière: L’AVARO. Il capolavoro del drammaturgo francese narra la celebre storia di Arpagone, vecchio taccagno rimasto vedovo con, quale unico scopo nella vita, quello di preservare la propria ricchezza. Con un allestimento caratterizzato da uno spazio irreale, senza tempo, in cui i personaggi sembrano addirittura attraversare le epoche, tra battute e scene incalzanti, si prospetta un mondo intimamente corrotto di persistente e straordinaria contemporaneità.

CARMELA E PAOLINO VARIETÁ SOPRAFFINO è l’adattamento italiano del testo del drammaturgo spagnolo Josè Sanchis Sinisterra in scena domenica 11 gennaio. Uno spettacolo, comico, popolare e musicale, un’ accattivante performance per due consumati attori brillanti, che, accompagnati dal vivo da tre affiatati musicisti e grazie ad un ben congegnato meccanismo drammatico, possono cimentarsi su più piani espressivi: recitazione, canto e coreografia.

Giovedì 22 gennaio è la volta di un classico di Carlo Goldoni: GLI INNAMORATI per la regia di Andrée Ruth Shammah. Due giovani innamorati si tormentano benché niente si opponga al loro amore. Dalla diatriba tra i due si scatena una tensione vibrante che attraversa tutti i personaggi e fa sì che agli occhi del pubblico risultino così umani da essere vicini alla nostra sensibilità. Un testo straordinariamente contemporaneo che intrappola il pubblico in un intreccio dove si ride e ci si riconosce nelle dinamiche che Goldoni ha saputo orchestrare con acume e infinita umanità.

Domenica 1 febbraio sul palco Tullio Solenghi e Aldo Ottobrino con AMADEUS opera che espone alla luce il tentativo del compositore Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. A indossare i panni del protagonista assoluto della storia è Tullio Solenghi che interpreta Salieri con la sapiente vena drammatica (non senza punte d’ironia) che tanti grandi attori comici possiedono.

Venerdì 20 febbraio imperdibile commedia con Marco Columbro e Gaia De Laurentiis ALLA STESSA ORA IL PROSSIMO ANNO. George e Doris sono entrambi soli e lontani da casa, lui per lavoro, lei per un ritiro spirituale. Sono al ristorante, lui la nota, trova un modo carino per conoscerla e i due finiscono in una camera di un motel, come per caso; entrambi sposati con figli, entrambi benpensanti. La mattina dopo si ritrovano oppressi da un devastante senso di colpa, tanto devastante che decidono di rivedersi. Quando? L’anno dopo. Stesso giorno, stessa ora, stesso motel, stessa camera. E poi l’anno successivo, e poi quello dopo ancora.

Giovedì 5 marzo DOPPIO SOGNO (EYES WIDE SHUT) testo teatrale tratto dal racconto omonimo di Arthur Schnitzler, celebre anche grazie alla versione cinematografica di Stanley Kubrick. Scritto e diretto da Giancarlo Marinelli e interpretato da Ivana Monti, Caterina Murino Giorgio Lupano, Rosario Coppolino, uno spettacolo che terrà costantemente il pubblico in bilico tra sogno e realtà.

Venerdì 20 marzo la bravissima Amanda Sandrelli chiude la stagione con lo spettacolo TALE MADRE TALE FIGLIA. Protagoniste due donne, una madre e una figlia. Fuori, il mondo con le sue tensioni, la pressione della scuola e del posto di lavoro. Dentro, una madre e una figlia che si preparano e condividono paure, sogni, ansie, aspettative. Fuori è la giungla, la competizione in un mondo fatto ancora a misura maschile ma dove la concorrenza spietata è anche tra donne, anche se parlarne è quasi un tabù.

 

campagna abbonamenti

conferme dal 20 al 24 ottobre

nuovi abbonamenti dal 27 ottobre al 22 novembre

 

abbonamenti

platea € 110 rid. € 90

galleria € 90 rid. € 75

speciale scuole € 45

biglietti

platea € 18 rid. € 15

galleria € 15 rid. € 12

speciale scuole € 7

riduzioni

over 65, under 26, speciale scuole (studenti _ no all’ultimo anno della

scuola secondaria di secondo grado)

prevendita

presso la biglietteria del teatro. Per gli abbonamenti tutti i giorni in

orario 17.30-19.30;

per i biglietti nei tre giorni precedenti lo spettacolo in orario 17-20 e il

giorno dello spettacolo, un’ora prima della rappresentazione

 

info

Ufficio Cultura Comune di Altopascio

c/o Biblioteca Comunale

piazza Ospitalieri 6, 55011 Altopascio (LU)

tel 0583 216280 centralino 0583 216455

teatro.puccini@comune.altopascio.lu.it

Teatro Giacomo Puccini

via Regina Margherita 17-19, 55011 Altopascio (LU)

 

Teatri di Confine Pisa-Buti, presentata la rassegna 2014. Scarica i materiali stampa.

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Teatri di Confine procede nella propria vocazione originaria di rassegna che mette a confronto le generazioni del teatro contemporaneo. L’edizione 2014 (dal 17 ottobre al 18 dicembre) si allarga nel territorio pisano fino a coinvolgere Buti, un luogo ricco di esperienze teatrali importanti tra cui quella del Teatro Francesco di Bartolo che, sotto la guida del maestro Dario Marconcini, è diventato negli anni un punto di riferimento per la ricerca, prima, e l’avanguardia, oggi.

Il confronto fra i Sacchi di Sabbia pisani e l’Associazione di Buti, dunque, era quasi inevitabile, un corto circuito di cui Teatri di Confine non poteva fare a meno. Un confronto di stile, oltre che di affinità elettive, è il terreno su cui si incontrano da anni Marconcini e Giovanni Guerrieri (“capitano” dei Sacchi), uniti anche dalla necessità di una sperimentazione che corre lungo la via di collegamento Pisa-Buti, via Lungomonte, appunto. Un percorso mai lineare, in sintonia con lo spirito che da sempre caratterizza Teatri di Confine, la rassegna ideata e voluta da Fondazione Toscana Spettacolo per dare voce alle nuove espressioni teatrali e impaginata, come sempre, insieme al Teatro Sant’Andrea e, quest’anno, al Teatro Francesco di Bartolo, con il sostegno della Provincia e del Comune di Pisa e la collaborazione della Fondazione Teatro di Pisa.

Un’opportunità per il pubblico toscano per conoscere, capire e approfondire i problemi e le inquietudini che percorrono la nuova scena italiana, espressione delle tensioni che si ritrovano nella società e che attraverso la lente di ingrandimento del teatro trovano una collocazione ‘altra’ rispetto alla cultura ufficiale. Un percorso fatto di spettacoli che ri-flettono le ultime istanze teatrali in cui si può riconoscere soprattutto il pubblico più giovane, che nella città di Pisa, a vocazione universitaria, è sempre stato massicciamente coinvolto e a cui si aggiunge quest’anno il pubblico molto preparato e curioso di Buti.

Al Sant’Andrea di Pisa si parte, venerdì 17 ottobre (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli), con il bravissimo Mario Perrotta che con “rara forza performativa” ritrae l’inquietudine del pittore Antonio Ligabue, Un Bès – Antonio Ligabue.

Sette giorni dopo, venerdì 24 ottobre, è la volta di Laura Rossi (che ha militato nelle fila dei Sacchi di Sabbia) con Girl 1.0, uno spettacolo sul pensiero che confina la donna a funzione ornamentale e su come la spettacolarizzazione della realtà privi spesso la donna della libertà e della dignità riducendolo a mera apparenza.

Si passa al Francesco di Bartolo di Buti, sabato 1 novembre, con Danio Manfredini e la sua Vocazione, un viaggio nella professione dell’attore, compiuto attraverso la riproposizione di celebri brani d’autore. Un percorso intriso di amarezza che Danio affronta con il suo compagno di avventure teatrali, Vincenzo Del Prete, dando vita a uno spettacolo altamente evocativo e di grande intensità.

Venerdì 6 novembre, il Sant’Andrea si fa donna grazie all’interpretazione di un quartetto di bravissime attrici: Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres. Le Troiane sono “frammenti di tragedia”, punti di vista di figure mitiche ma anche di donne concrete.

Il primo scambio di “luogo” è per i Sacchi di Sabbia che, venerdì 14 novembre, arrivano al Francesco di Bartolo con un cavallo di battaglia, Piccoli suicidi in ottava rima. Vol. 1 e vol. 2: un’escursione nella tradizione del Maggio (forma classico arcaica di epica contadina) condivisa con la complicità di Dario Marconcini.

Gabriele Marangoni musicista fisarmonicista e compositore – presenta, mercoledì 19 novembre al Sant’Andrea di Pisa, i risultati della sua residenza artistica Italia-Kosovo. Diffraction #1 è il primo studio di un’indagine che parte dal concetto di deviazione e mutamento rispetto a particolari condizioni sociali e situazioni storiche che portano al fenomeno e alla necessità di cambiamento e di deviazione.

Un microcosmo femminile è quello che presenta Renata Palminiello, martedì 25 novembre (al Francesco di Bartolo), con La stanza là in alto, una variazione del testo di Jean-Luc Lagarce, Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia. Lo spettacolo è uno studio sull’attesa di cinque donne che aspettano la morte del giovane uomo tornato dalla guerra che riposa nella stanza in alto e sull’attrazione che esercita la porta chiusa, unico varco per il mondo esterno.

Silenzio, Dario Marconcini arriva al Sant’Andrea di Pisa venerdì 5 dicembre. Uno spettacolo tratto da un inedito di Harold Pinter, quasi mai rappresentato, con una struttura molto “difficile” (è Pinter a riconoscerlo), ma di una modernità sconvolgente. Tre personaggi in scena con storie intrecciate, tre solitudini assolute che dell’incomunicabilità cifrano le proprie monologanti aporie, tre singole finestre, tre ferite-feritoie.

Chiude la rassegna, giovedì 18 dicembre al Sant’Andrea di Pisa, uno spettacolo di danza che ha catalizzato l’attenzione del pubblico, degli operatori e della stampa presenti a NID Platform, la piattaforma della danza italiana che si è svolta proprio a Pisa lo scorso maggio. OOOOOOO(IT) è firmato dal coreografo italo-olandese Giulio D’Anna che ha scelto di raccontare lo stato sentimentale dei giovani adulti italiani, secondo una partitura da musical postmoderno.

 

Biglietti a partire da 8,00 euro.

 

Info

Teatro Sant’Andrea
Chiesa di Sant’Andrea
via del Cuore – 56127 Pisa
tel. 050 542364
info@sacchidisabbia.com

Teatro Francesco di Bartolo
via Fratelli Disperati 4, 56032 Buti (PI)
tel. 0587 724548
teatrodibuti@teatrodibuti.it

 

Fondazione Toscana Spettacolo
Tel. 055 219851 – fax 055219853 – ufficiostampa@fts.toscana.it – www.fts.toscana.it

Teatri di Confine Pisa-Buti

Teatri di Confine a Pisa e a Buti via lungomonte

Da venerdì 17 ottobre ritorna la rassegna Teatri di Confine che dalla città di Pisa si allarga nel territorio pisano fino a coinvolgere Buti. I due luoghi scenici deputati sono il Teatro Sant’Andrea e il Teatro Francesco di Bartolo: due sale che ospiteranno un’importante selezione di spettacoli fra i più rappresentativi della nuova scena italiana degli ultimi due anni. Primo appuntamento: UN BÈS – ANTONIO LIGABUE di Mario Perrotta venerdì 17 ottobre ore 21.15 al Sant’Andrea di Pisa.

 

Teatri di Confine (dal 17 ottobre al 18 dicembre) procede nella propria vocazione originaria di rassegna che mette a confronto le generazioni del teatro contemporaneo. L’edizione 2014 apre i confini pisani al territorio di Buti, ricco di esperienze teatrali importanti tra cui quella del Teatro Francesco di Bartolo che, sotto la guida del maestro Dario Marconcini, è diventato negli anni un punto di riferimento per la ricerca, prima, e l’avanguardia, oggi. Il confronto fra i Sacchi di Sabbia pisani e l’Associazione di Buti, dunque, era quasi inevitabile, un corto circuito di cui Teatri di Confine non poteva fare a meno. Un confronto di stile, oltre che di affinità elettive, è il terreno su cui si incontrano da anni Marconcini e Giovanni Guerrieri (“capitano” dei Sacchi), uniti anche dalla necessità di una sperimentazione che corre lungo la via di collegamento Pisa-Buti, via Lungomonte, appunto. Un percorso mai lineare in sintonia con lo spirito che da sempre caratterizza Teatri di Confine, la rassegna ideata e voluta da Fondazione Toscana Spettacolo per dare voce alle nuove espressioni teatrali e impaginata, come sempre, insieme al Teatro Sant’Andrea e, quest’anno, al Teatro Francesco di Bartolo, con il sostegno della Provincia e del Comune di Pisa e la collaborazione della Fondazione Teatro di Pisa.

Un’opportunità per il pubblico toscano – e in particolare per quello più giovane, che nella città di Pisa, a vocazione universitaria, è sempre stato massicciamente coinvolto in questa iniziativa, e da quest’anno anche per il numeroso e alternativo pubblico di Buti – per conoscere, capire e approfondire i problemi e le inquietudini che percorrono la nuova scena italiana, espressione delle tensioni che si ritrovano nella società e che attraverso la lente di ingrandimento del teatro trovano una collocazione ‘altra’ rispetto alla cultura ufficiale.

Gli spettacoli:

venerdì 17 ottobre
UN BÈS – ANTONIO LIGABUE
di Mario Perrotta

 venerdì 24 ottobre
GIRL 1.0
di e con Laura Rossi

sabato 1 novembre
VOCAZIONE
di e con Danio Manfredini

giovedì 6 novembre
LE TROIANE frammenti di tragedia
da Euripide
drammaturgia e regia Mitipretese

 venerdì 14 novembre
I Sacchi di Sabbia
PICCOLI SUICIDI IN OTTAVA RIMA vol. 1 e vol. 2
di Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo

 mercoledì 19 novembre
DIFFRACTION # 1
ideazione e regia Gabriele Marangoni

martedì 25 novembre
LA STANZA LÀ IN ALTO secondo studio
regia Renata Palminiello

 venerdì 5 dicembre
Dario Marconcini
SILENZIO
di Harold Pinter
regia Dario Marconcini

giovedì 18 dicembre
OOOOOOO(IT)
regia e coreografia Giulio D’Anna

Santa Croce sull’Arno, Teatro Verdi: presentata la stagione 2014/15.

Si riparte dai numeri eccezionali della scorsa stagione: 10.080 presenze in teatro, cifra che, raddoppia, se vi si sommano i risultati legati al coinvolgimento dei cittadini alle attività di formazione, promozione,progettualità particolari ed agli appuntamenti di spettacolo e socio/culturali ospitati al teatro, ma fuori dalla programmazione sostenuta direttamente dall’amministrazione.

«Un biglietto da visita che crediamo evidenzi concretamente il livello generale della programmazione del Verdi – afferma Renzo Boldrini, direttore artistico del teatro- che in questa stagione usa come linea d’indagine prevalente il tema del rapporto fra uomini e donne attraversando i generi dalla tragedia al vaudeville. Un cartellone basato su un’offerta d’insieme che ruota intorno ad un’idea di Teatro Popolare d’Arte, che sa far interagire la qualità artistica con la ricerca di un dialogo, il più trasversale possibile, con i vari pubblici che già oggi compongono la nostra platea e domani potranno contribuire ad ampliarla».

«Il Verdi- dichiara il sindaco Giulia Deidda- è un vero presidio culturale, un luogo dove cittadini di ogni età si incontrano per vedere spettacoli di qualità  o per sperimentare il teatro come forma comunicativa e di aggregazione. Un piccolo teatro, ma capace di grandi progetti in grado di dialogare con gli spettatori».

La realizzazione del cartellone del Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno – dichiara Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo – ogni anno è una sfida importante per complessità e varietà che la Fondazione Toscana Spettacolo e l’amministrazione comunale, con Giallo Mare Minimal Teatro, accettano con piacere. Una sinergia e un impegno massimi affinché il territorio benefici di un’offerta culturale in cui sia gli affezionati frequentatori della sala che il “nuovo” pubblico possano trovare spunti di interesse, di crescita e di discussione. Il pubblico di Santa Croce, infatti, colto ed esigente, merita un programma di alto livello, in cui si alternino proposte all’insegna della tradizione e nuovi linguaggi. Una stagione foriera di tanta buona cultura e di divertimento”.

E’ una stagione di altissimo livello, che niente ha da invidiare ai maggiori teatri italiani: calcheranno il palcoscenico santacrocese Alessandro Preziosi, Pamela Villoresi, Anna Galiena, Alessandro Haber, Alessio Boni, Fabrizio Gifuni, Lella Costa Simone Cristicchi e molti altri.

  • La stagione di prosa

Nove spettacoli che rappresentano il meglio delle produzioni italiane. Debutto giovedì 13 novembre con Don Giovanni di Molière con Alessandro Preziosi; venerdì 20 novembre Eva contro Eva di Mary Orr, titolo cult del ‘cinema sul teatro’, nella versione italiana di Maurizio Panici e Marzia G. Lea Pacella, con Pamela Villoresi; venerdì 12 dicembre la divertente commedia Très di Juan Carlos Rubio con un cast d’eccezione Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Sergio Muniz. Venerdì 30 gennaio ancora un classico di Molière con Il malato immaginario, una produzione di Arca Azzurra Teatro del maestro Ugo Chiti; giovedì 5 febbraio torna a Santa Croce la coppia Alessandro Haber-Alessio Boni con il nuovo spettacolo Il visitatore di Eric Emmanuel Schmitt.

Martedì 24 febbraio Emilio Solfrizzi propone Sarto per signora di George Feydeau, con la regia di Valerio Binasco; martedì 4 marzo Mio nonno è morto in guerra con Simone Cristicchi; il 19 marzo Ferite a morte di Serena Dandini con Lella Costa, Rita Pelusio e Orsetta Rossi; si chiude venerdì 10 aprile Lo straniero, un’intervista impossibile con Fabrizio Gifuni.

  • Primo Tempo

Torna anche per questa stagione la rassegna Primo Tempo dedicata alle nuove generazioni, che offre due linee di programmazione: una serale che prevede lo spettacolo Le cattive strade – omaggio a Fabrizio De Andrè con il giornalista, scrittore e performer Andrea Scanzi e il musicista attore Giulio Casale. Altra protagonista della rassegna sarà  Maria Cassi,  la funambolica attrice fiorentina che torna a grande richiesta sul parco santacrocese. La programmazione serale è completata da altri due spettacoli curati da Carlo Salvador e Tommaso Taddei e da Maria Teresa Delogu, prodotti dal progetto Pace e Guerra, che coinvolgerà gli allievi della scuola di teatro Achabe gli studenti dell’’ITC Cattaneo di San Miniato. Le matinée per le scuole secondarie superiori prevedono due appuntamenti: Il racconto dei Promessi Sposi del Teatro invito di Lecce e  La Grande Magia  di Edoardo De Filippo nell’allestimento delle Nuvole/Teatro Stabile di Napoli, spettacolo  che ha ottenuto al suo debutto napoletano un grande consenso di critica.

  • Il Baule dei sogni

29 anni di attività per Il Baule dei sogni, una rassegna di successo dedicata ai bambini e alle famiglie, promosso dai comuni di Castelfranco, Montopoli V.no, San Miniato, Santa Croce sull’ Arno (comune capofila) e di Santa Maria a Monte, Fondazione Toscana Spettacolo, che condivide la direzione artistica con Giallo Mare Minimal Teatro.

Tante novità quest’anno: gli spettacoli per le scuole saranno rappresentati anche al Teatro della Compagnia di Castelfranco, recentemente inaugurato, al teatro di Quaranthana e all’auditorium di San Martino a San Miniato.

Il Baule dei Sogni prevede  19 spettacoli rivolti alle scuole, in orario mattutino, e dieci spettacoli domenicali.

  • Promozione

L’altra novità è la promozione GATTA E VINCI  un bel gioco che coinvolgerà i bambini.

In occasione degli spettacoli della domenica e del sabato, i bambini riceveranno delle “figurine”, che dovranno raccogliere in numero maggiore possibile. Con i personaggi disegnati sulle figurine si potrà realizzare una storia tutta da inventare. In questo percorso dovrà essere coinvolta la propria classe. Figurina  “rara” è la GATTA, che è l’elemento magico che risolve nella storia tutti gli inghippi e i sortilegi. La storia inventata dovrà essere inviata a Giallo Mare Minimal Teatro (info@giallomare.it oppure per posta tradizionale via P.Veronese 10, 50053- Empoli)  e sarà decretata la storia migliore che vincerà un giorno a teatro. Un giorno da passare con gli attori e i tecnici di Giallo Mare a teatro per mettere in scena la propria storia. Il video del prodotto finale sarà visibile sul sito di Giallo Mare e su youtube.

  • Cartoline dall’Italia

Prosegue il progetto Cartoline dall’Italia promosso dalle regioni Toscana e Puglia, ideato da Giallo Mare Minimal Teatro, mirato all’utilizzo del testo come strumento di scambio fra teatri e scuole delle due regioni. Per questo terzo anno di progetto è stato ideato e prodotto un gioco da tavolo da sviluppare tramite il gioco del teatro.

  • Stasera pago io!

Quinta edizione dell’originale rassegna dedicata alle famiglie Stasera pago io! che ha vissuto grandissimi successi grazie alla formula del fantassegno (denaro virtuale che non comporta nessuna spesa. La formula prevede che il solo pubblico pagante siano i bambini, che con un biglietto da 5 euro portano a teatro i propri familiari, i quali muniti di fantassegno possono entrare gratis e godere dello spettacolo. Il progetto, pensato e strutturato da Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Giallo Mare Minimal Teatro, mira a coinvolgere i bambini, le scuole e le famiglie, affinché il teatro sia vissuto non come un’occasione speciale, ma come una necessità, una buona abitudine per tutti.

Stasera pago io! propone quattro spettacoli in orario serale (ore 21): venerdì 31 ottobre Bu Bu sette, venerdì 7 novembre i musicanti di Brema, venerdì 14 novembre A proposito di Piter Pan e infine venerdì 21 novembre Secondo Pinocchio.

  • La formazione

Giallo Mare Minimal Teatro è un’agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana; da anni, esperti professionisti della scena operano sul territorio per formare nuovi attori. Al Teatro Verdi, da diciassette anni, è attivo il laboratorio teatrale Achab, che si rivolge a giovani e adulti e utilizza il linguaggio teatrale come strumento di conoscenza delle proprie capacità comunicative e relazionali. Tommaso Taddei e Carlo Salvador sono i docenti del corso di Achab.

L’incontro di presentazione del corso sarà martedì 18 novembre alle 21 al Teatro Verdi, mentre la lezione di prova si terrà martedì 25 novembre dalle 21 alle 23.

Sonia Montanaro realizzerà un laboratorio in orario pomeridiano per i bambini, ragazzi ed adolescenti sull’uso del teatro come strumento di formazione dell’individuo e mezzo di socializzazione. La lezione di presentazione sarà martedì 28 ottobre alle 18 in teatro. Sono previste due lezioni di prova.

 

  • Abbonamenti e biglietti

Da lunedì 13 ottobre e fino al 18 si potranno rinnovare gli abbonamenti;  dal 23 al 25 ottobre nuovi abbonati e da lunedì 27 ottobre si potranno acquistare i biglietti per gli spettacoli in cartellone.

I prezzi sono invariati rispetto allo scorso anno, abbonamenti intero  € 130;  ridotti € 110; per i biglietti per la prosa platea e palchi 1° e 2° ordine intero € 18 ridotti € 14, palchi 3° ordine     intero  € 13 ridotti € 10.

La biglietteria del teatro sarà aperta per il rinnovo abbonamenti dal 13 al 17 ottobre (orario 10.00-13.00; 17.00-19.00) e sabato 18 ottobre (10.00-13.00).

I prezzi dei biglietti: per la prosa platea e palchi 1° e 2° ordine intero € 18 ridotti € 14, palchi 3° ordine intero € 13 ridotti € 10. Per la rassegna Primo tempo posto unico € 10; Primo Tempo speciale medie superiori posto unico €5 ; Il Baule dei Sogni  intero 3,70 ridotto 2,60€.

Previste riduzioni per under 26 e over 65 anni , per soci Arci, Acli, Endas, Fenalc e Agesci e per possessori di Carta Giovani. Per prenotare i fantassegni  per la rassegna Stasera pago io! ci si può  rivolgere anche a Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629 – info@giallomare.it.

Per informazioni comune di Santa Croce 0571/389953 – tel. 0571/30642 – www.comune.santacroce.pi.it; Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629 – info@giallomare.it; Fondazione Toscana Spettacolo 055 219851 – www.fts.toscana.it.

Per la prevendita si può contattare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629 – info@giallomare.it; il sabato precedente lo spettacolo prevendita dalle 9.00 alle 12.00  presso l’ufficio cultura/biblioteca (piazza Matteotti) del comune di Santa Croce sull’Arno 0571/389953 – tel. 0571/30642 – www.comune.santacroce.pi.it e il giorno stesso dello spettacolo presso la biglietteria del teatro dalle 10.0 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Ufficio stampa Giallo Mare Minimal Teatro

Leonardo Canestrelli

Cell.339 4113802  ufficiostampa@giallomare.it

Camaiore, Teatro dell’Olivo: presentata la stagione 2014/15.

Dopo gli ottimi risultati registrati durante la scorsa stagione, si rinnova la sinergia tra la Fondazione Toscana Spettacolo e l’amministrazione del Comune di Camaiore che perseguono anche quest’anno l’obiettivo di una programmazione realizzata con le migliori produzioni del teatro italiano. La stagione 2014-2015 porterà a Camaiore attori e registi tra i più rappresentativi della scena nazionale: da Fabrizio Diolaiuti a Alessandro Benvenuti, da Tullio Solenghi a Marco Columbro, da Ugo Chiti a Cesar Brie. Una stagione con prezzi alla portata di tutte le tasche e con la formula dello scorso anno: 9 spettacoli più 1 (gratuito per gli abbonati).

Il programma, impaginato da Veio Torcigliani per il Comune di Camaiore, insieme a Fondazione Toscana Spettacolo, offrirà al proprio pubblico una variegata ed eterogenea scelta teatrale: dal monologo-one-man-show (Intervista al cervello show e Benvenuti in casa Gori) alla commedia musicale (Il cappello di paglia di Firenze), dalla prosa in costume (Amadeus) al genere del cabaret e della rivista (Carmela e Paolino varietà sopraffino), dai grandi classici (Il malato immaginario e Re Lear) all’impegno sociale (Orfeo ed Euridice), dalla commedia (Il prossimo anno alla stessa ora) alla danza (Il lago dei cigni).

Sull’onda del successo della passata stagione, proseguiranno una serie di attività formative, a riprova di quanto il teatro possa essere occasione di incontro e di aggregazione: le proposte di quest’anno (lezioni didattiche sugli spettacoli in programma) sono realizzate in collaborazione con l’Università di Pisa e il Liceo “Chini” di Lido di Camaiore. Seminari e laboratori coinvolgeranno l’intera cittadinanza, con una particolare attenzione ai giovani.

Si rinnova la collaborazione con il Centro Commerciale Naturale che, oltre alle agevolazioni per i propri clienti-spettatori, avrà un ruolo ancora più attivo nella promozione della stagione: dai flash-mob di performer locali all’allestimento di vetrine a tema, dagli aperitivi con gli artisti alla proiezione di video negli spazi del centro commerciale.

Inaugura la stagione, sabato 8 novembre, lo spettacolo INTERVISTA AL CERVELLO SHOW, tratto dal libro del neurologo Ubaldo Bonuccelli e del giornalista e showman Fabrizio Diolaiuti. Da che cosa sono originate le nostre dipendenze e le nostre debolezze nei confronti dei dolci, della nicotina, dell’alcool, del gioco e dello shopping? Qual è la vera natura del nostro rapporto con il sesso, il sonno e il cibo? A tutte queste domande risponde lo stesso Diolaiuti in una appassionante ed ironica indagine sul funzionamento del cervello umano, con accompagnamento musicale dal vivo di Adriano Barghetti.

Con IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE, venerdì 21 novembre, entriamo nella commedia musicale, grazie all’allestimento del giovane Sandro Querci, che arricchisce la farsa di Eugène Labiche con celebri stacchetti musicali anni Trenta. In scena si racconta di Francesco Leoni che, alla vigilia delle nozze, è alla ricerca di un cappello di paglia da rendere ad una signora, alla quale il cavallo ha mangiato il copricapo. Gli scambi di persona e i ritmi frenetici, accompagnati dai tanti inserti musicali, rendono lo spettacolo un perfetto esempio di vaudeville contemporaneo.

Mercoledì 3 dicembre è all’insegna della comicità, quella di Alessandro Benvenuti in uno dei suoi cavalli di battaglia, BENVENUTI IN CASA GORI, scritto a quattro mani con l’amico Ugo Chiti che firma anche la regia. In scena il bravissimo “narr-attore” alle prese con tutti i personaggi di “casa Gori” durante il giorno di Natale: il novantenne Annibale Papini, il capofamiglia Gino Gori, la moglie Adele e il figlio Danilo con la giovane fidanzata Cinzia; Bruna, secondogenita di Annibale, Libero, suo marito, la figlia Sandra con il marito Luciano e la piccola Samantha. Aspettando l’Urbi et Orbi del Papa, i dieci commensali, in mancanza di un’alternativa ragionata, non possono fare a meno di ingannare il tempo tirando fuori, tra un crostino e una cucchiaiata di tortellini in brodo, il catalogo dei propri problemi esistenziali.

Ultimo spettacolo del 2014, venerdì 19 dicembre, AMADEUS, testo in due atti scritto da Peter Shaffer nel 1978 (da cui è stato tratto l’omonimo e pluripremiato film diretto da Milos Forman). Nella pièce si racconta il tentativo del compositore Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Il risultato è uno spettacolo di grande modernità con abiti del Settecento. A indossare i panni del protagonista assoluto della storia Tullio Solenghi che interpreta Salieri con vena drammatica non senza punte d’ironia.

Il 2015 si apre, mercoledì 14 gennaio, ancora con uno spettacolo in costume, IL MALATO IMMAGINARIO di Molière. Dopo più di trent’anni di sodalizio, soprattutto nel segno della drammaturgia in lingua toscana, la compagnia Arca Azzurra e il suo dramaturg Ugo Chiti si cimentano con un grande classico del teatro occidentale. Il testo è di forte attualità e i suoi protagonisti sono veri e propri archètipi. L’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale sono paradigmatiche di atteggiamenti senza tempo, come lo è del resto la sua vulnerabilità ai raggiri di esperti e di dottori, così simili ai nostri contemporanei uomini di potere che propinano rimedi troppo spesso peggiori dei mali stessi.

Lo segue, venerdì 23 gennaio, CARMELA E PAOLINO VARIETÀ SOPRAFFINO, adattamento italiano di un testo di Josè Sanchis Sinisterra, che, dal suo debutto nel 1986, ha riscosso dovunque un grande successo di pubblico; per otto anni è stato in tournée nei maggiori teatri in Italia, in Europa e in Sud America. Il regista Angelo Savelli ha  trasportato l’azione dalla Spagna della guerra civile all’Italia del 1944 in uno sperduto paese della provincia centro-meridionale occupato dalle armate tedesche. Qui gli attori Carmela e Paolino improvvisano per le truppe d’occupazione uno spettacolo di varietà di fronte ad alcuni partigiani polacchi condannati a morte.

Prosegue la collaborazione con il progetto In-Box (bando nato per favorire la circuitazione di giovani gruppi teatrali di alta qualità). Giovedì 5 febbraio, con ORFEO ED EURIDICE, si affronta il tema attualissimo dell’eutanasia. La vicenda del mitico Orfeo che con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti si intreccia, in questo allestimento del regista argentino César Brie, a due temi di scottante attualità: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. E, senza offrire risposte, lo spettacolo – grazie a immagini delicate e intense, a un linguaggio asciutto e realistico, privo di enfasi e retorica – riesce a interrogare lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.

Più lieve la trama di ALLA STESSA ORA IL PROSSIMO ANNO, in scena giovedì 19 febbraio con i simpatici e bravi Marco Columbro e Gaia De Laurentiis. Sin dal 1975, anno della prima produzione, la commedia di Bernard Slade è stata rappresentata sempre con grande successo di pubblico. George e Doris sono entrambi soli e lontani da casa, lui per lavoro, lei per un ritiro spirituale. Sono al ristorante, lui la nota, trova un modo carino per conoscerla e i due finiscono in una camera di un motel, come per caso; entrambi sposati con figli, entrambi benpensanti. La mattina dopo si ritrovano oppressi da un devastante senso di colpa, tanto devastante che decidono di rivedersi! Quando? L’anno dopo, stesso giorno, stessa ora, stesso motel, stessa camera…

Giovedì 5 marzo, ritorna all’Olivo il regista Gianfranco Pedullà quest’anno con RE LEAR O IL PASSAGGIO DELLE GENERAZIONI da William Shakespeare. Uno dei temi centrali di questo testo shakespeariano è il tortuoso e tormentato passaggio di poteri da una generazione a un’altra e della contrapposizione che questo passaggio genera. Un simile conflitto sta avendo luogo nella nostra epoca, nella quale il rapporto generazionale, per ragioni culturali, politiche, sociali ed economiche, appare pericolosamente sbilanciato. È nel momento della lotta per il potere, che scatena avidità e desideri profondamente radicati, che i legami di amore e solidarietà vanno in frantumi, rivelando la piccolezza e la miseria del genere umano. Nel cast Giusi Merli, la “Santa” del premio Oscar La grande bellezza.

Chiude la stagione uno spettacolo di danza, novità assoluta per Camaiore. Giovedì 19 marzo è di scena IL LAGO DEI CIGNI della compagnia Opus Ballet, che abbandona punte e tutù e indaga sul movimento allo stato puro. Lo fa con una miscela di ingredienti di assoluta garanzia: uno dei balletti più rappresentati e acclamati al mondo, le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij coreografate in chiave contemporanea da Loris Petrillo, l’energia di giovani danzatori in una perfetta sintesi tra forza ed eleganza. Ne nasce uno studio profondo del mito, alla riscoperta della drammaturgia originale dell’opera, con le sue tematiche eterne e squassanti: la perdita dell’innocenza, la presa di consapevolezza di quanto sia vitale imparare a conoscere se stessi.

Campagna abbonamenti:
Conferme fino al 25 ottobre
Nuovi abbonamenti dal 26 ottobre al 20 novembre

Abbonamento a tutti gli spettacoli
Platea/Palchi Centrali € 137,00 (intero) | € 116,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)
Palchi Laterali/Loggione € 90,00 (intero) | € 80,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)

Abbonamento a 5 spettacoli (ll cappello di paglia di Firenze, Amadeus, Carmela e Paolino, Orfeo ed Euridice, Il lago dei cigni)
Platea/Palchi Centrali € 85,00 (intero) | € 72,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)
Palchi Laterali/Loggione € 56,00 (intero) | € 48,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)

Biglietti
Platea/Palchi Centrali € 21,00 (intero) | € 18,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)
Palchi Laterali/Loggione € 14,00 (intero) | € 12,00 (ridotto studenti, under 25, over 65)

Spettacolo d’inaugurazione € 5,00 | Gratuito per abbonati e under 12

Altre riduzioni

Sui biglietti per i clienti del Centro Commerciale Naturale di Camaiore, come da indicazioni in loco.

Dove e quando acquistare i biglietti:
Cartoleria Arcobaleno corso Vittorio Emanuele 228, Camaiore – tel. 0584.981771
In teatro, due ore prima dell’inizio dello spettacolo
Tramite Circuito Box Office
Online www.boxol.it – info 055.210804

 

 

 

info

Comune di Camaiore
Ufficio Cultura e Sport
Via Vittorio Emanuele – 55041 Camaiore
tel 0584 986336 – 322
cultura.sport@comune.camaiore.lu.it

Fondazione Toscana Spettacolo
Tel. 055 219851 – fax 055219853
ufficiostampa@fts.toscana.it
www.fts.toscana.it

Associazione If Prana
Promozione e attività formative: Mariacristina Bertacca
promozione@ifprana.it – 328 3592197

COOLT

Fondazione Toscana Spettacolo è “COOL-T”

A Lucca, Teatro del Giglio: da venerdì 10 a domenica 12 ottobre (feriali ore 21, festivi ore 16.30) – stagione di prosa

L’inaugurazione della stagione di prosa del Teatro del Giglio di Lucca – organizzata dal Comune di Lucca e dalla Fondazione Toscana Spettacolo – è all’insegna di Eduardo De Filippo di cui quest’anno ricorre il trentennale dalla scomparsa. Nel suo SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA si parla di sogni, vincite al lotto e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo attraverso la superstizione può pensare a un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente. Costruita su un portentoso meccanismo comico, la commedia viene saggiamente riscoperta e riproposta dal figlio Luca De Filippo – regia di Armando Pugliese – ed è garanzia di un rinnovato sicuro successo.

A Firenze, Fondazione Toscana Spettacolo (via Santa Reparata 10A): venerdì 17 ottobre (ore 15.30) – presentazione dei progetti celebrativi dei 25 anni del circuito

Il teatro e il mondo, rivista di teatro, direttore responsabile Curzio Maltese
“Una nuova rivista che ci aiuti a diffondere l’amore per il teatro”. Così Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo, nell’editoriale del primo numero del trimestrale diretto da Curzio Maltese. Tra le firme, oltre al direttore Maltese, autorevole voce del giornalismo italiano, in ordine di apparizione, Massimo Bucchi, Anna Bandettini, Nicola Piovani, Roberto Incerti, Fabio Picchi, Michela Di Biase, Gherardo Vitali Rosati, Silvia Poletti, Tommaso Chimenti, Gabriele Rizza, Manuela D’Angelo, Elisabetta Salvatori, Emilio Campolunghi, Milly Moratti, Sergio Staino. Gli argomenti sono i più vari: teatro e musica, teatro e cinema, teatro e arte contemporanea, teatro e cibo… teatro e mondo.

Fondazione Toscana Spettacolo: insieme da venticinque anni, documentario
Un video documentario ritmato e leggero che racconta i tanti aspetti del lavoro di FTS. Un’animazione illustra in maniera sintetica e divertente che cos’è e come funziona FTS. Interviste inedite ad alcuni storici compagni di viaggio della Fondazione: Ottavia Piccolo, Silvio Orlando, Ascanio Celestini, Pamela Villoresi e Luca De Filippo raccontano le loro esperienze con il circuito toscano. Viaggiando da un estremo all’altro della Toscana si sono immortalati i luoghi teatrali, per raccogliere punti di vista inediti di palchi, palchetti e foyer di teatri antichi e spazi nuovissimi, strutture immense e platee molto intime. Non manca uno sguardo ai laboratori teatrali per i più piccoli e per le scuole. La regia e il montaggio sono di Jean-Philippe Pearson; i testi e le interviste di Gherardo Vitali Rosati.

A Pisa, Teatro Sant’Andrea: venerdì 17 ottobre (ore 21.15) – Teatri di confine

UN BÈS – ANTONIO LIGABUE di Mario Perrotta è lo spettacolo di apertura dell’edizione 2014 di Teatri di confine, rassegna di drammaturgia contemporanea in scena a Pisa e Buti (dal 17 ottobre al 18 dicembre); un focus sulle proposte più originali e interessanti che hanno attraversato i festival italiani dedicati. Come sottolinea Maria Grazia Gregori: “Perrotta è una delle punte di diamante del teatro di narrazione, che con grande bravura qui diventa Ligabue, l’artista naïf dalla pennellata violenta e dal mondo immaginario. E quel ‘bès’ (bacio) che il pittore chiedeva a chiunque incontrasse nel suo bisogno di tenerezza, è un mondo che Perrotta ha saputo teatralmente cogliere per superare l’ostracismo, la derisione che circondava quest’uomo ‘sbagliato’. Un bambino nato in Svizzera, padre ignoto che ha disceso tutti i gradini di quella follia, di quel disadattamento che lui riusciva a esorcizzare grazie al disegno, alla pittura. Mario Perrotta con rara forza performativa, grazie a un ritmo che prende alla gola, ci restituisce la parlata tedesco-emiliana di Ligabue. E disegnando a carboncino su ampi fogli che via via si consumano, ne insegue il gesto febbrile: volti, animali, in un crescendo creativo che va di pari passo con le parole del suo affascinante racconto”. In scena al Teatro Sant’Andrea di Pisa venerdì 17 ottobre ore 21.15.

Info: www.fts.toscana.it